Magic – The Gathering: Star Trek

Magic – The Gathering: Star Trek

di Michela Barotto

Wizards of the Coast, casa editrice statunitense, ha annunciato per novembre 2026 la pubblicazione di una espansione speciale del famoso gioco Magic: The Gathering.

Per la serie Universes Beyond verrà infatti pubblicata un’espansione dedicata all’universo di Star Trek, come celebrazione del 60° anniversario del franchise.

Il set rappresenterà ampiamente tutte le serie di Star Trek, dalla serie classica fino a Strange New Worlds, ad esclusione delle serie animate.
Per nostra gioia alcune carte sono a tema Klingon!

Caratteristiche

  • Play Booster da 14 carte da gioco (piu’ 1 carta non da gioco: pedina, art card o segnaposto)
  • Composizione del Play Booster: 6 comuni, 1 comune (con circa il 12,5% di probabilita’ di essere sostituita da una carta del bonus sheet), 3 non comuni, 1 rara o rara mitica, 2 wildcard di qualsiasi rarita’, 1 terra base, 1 foil garantita
  • Display di Play Booster da 30 bustine
  • Collector Booster da 15 carte (almeno 5 rare/rare mitiche, in gran parte foil e con trattamenti speciali)
  • Display di Collector Booster da 12 bustine
  • Riprende le meccaniche delle astronavi introdotte in Edge of Eternities
  • Prodotti collegati: display e bundle

Il set prevede versioni alternative delle carte e finiture speciali, un’occasione da non perdere per i collezionisti più accaniti.

Acquistando la versione in inglese c’è la possibilità (con molta fortuna) di trovare una delle carte ultrarare autografate in originale dagli attori più rappresentativi di Star Trek, un vero tesoro!

7 personaggi per circa 200 carte ciascuna (alcune fonti dicono 250) autografate dall’attore o attrice che l’ha interpretato.

Al momento (13/08/2026) sono stati annunciati William Shatner, Patrick Stewart e Kate Mulgrew:
Chi saranno gli altri attori? Speriamo di scoprirlo presto.

 

 

FONTI:
www.magic.wizards.com
www.unacollezione.it

Guerre Stellari, il gioco da tavolo

Guerre Stellari, il gioco da tavolo

di Michela Barotto

Edito da Editrice Giochi nel 1977

Alcuni giochi dell’infanzia restano come ricordi nell’età adulta.
Ancora prima di diventare una appassionata consapevole di fantascienza i miei pomeriggi venivano impegnati da giochi come Guerre Stellari, il gioco in scatola. Ricordavo di aver visto in televisione almeno uno dei film ma ai tempi il gioco era per me solo un gioco, uno dei tanti, ma che mi divertiva molto.

Il gioco non è molto impegnativo, lo scopo è quello di attraversare tutto il tabellone partendo dalla “base malefica” per arrivare alla “base dei ribelli”. Possono giocare al massimo 4 giocatori, ognuno è dotato di due segnalini “Luke e Leila” e “Ian e Chewbecca”.

Per spostare i propri segnalini il giocatore fa girare la roulette e sceglie quale muovere. Durante il tragitto per raggiungere la Base dei ribelli il giocatore dovrà completare due missioni: entrare nella Sala dei Controlli per conquistare la carta “Stella della Morte” ed entrare nella sala del Raggio Cosmico per disattivarlo e aggiudicarsi la carta corrispondente.
Nello spostarsi da una casella all’altra è possibile che un segnalino si fermi su una delle caselle blu, questo da la possibilità di acquisire una delle carte della Forza, che può avere conseguenze positive o negative sui segnalini del giocatore.
Una volta conquistate le due missioni si potrà proseguire per entrare nella Base del Millennio. In questa parte del tabellone i segnalini muovendosi insieme devono entrare nell’iperspazio e affrontare dei duelli decisi da un giro di roulette. In caso di sconfitta si esce dall’iperspazio e si ritorna alla base del Millennio per ritentare il duello e procedere.

Come detto prima il gioco è piuttosto semplice ed è adatto anche a bambini non troppo grandi, è indicato infatti per giocatori dai 7 anni in su.
I più preparati su Guerre Stellari avranno notato come le traduzioni in italiano siano state fatte un po’ a caso, non rispettano la traduzione fatta per i film.
Ci troviamo quindi con “Base malefica” al posto di Morte Nera e base del Millennio al posto di Millenium Falcon.

Probabilmente non sapremo mai perchè un gioco pubblicato nello stesso anno di uscita del film non abbia adottato la stessa terminologia, o per quale motivo personaggi come Obi-Wan Kenobi o i drodi C1-P8 e D3BO (ma anche altri personaggi del film) non vengano assolutamente citati nel gioco e nelle regole ma appaiono come elementi grafici nelle carte della Forza.

L’impressione è che la casa editrice abbia lavorato un po’ di fretta, non curando granchè la struttura di gioco. Questo non ha impedito a molti bambini di divertirsi e di giocare a Guerre Stellari e chissà… diventare da grandi fan di Star Wars.

pubblicato su Fantazone n° 29 – ottobre 2014