Ray Gunn
Titolo originale:
Ray Gunn
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2026
Produttore: John Lassete, Brad Bird, Lisa Beroud, David Ellison, Dana Goldberg
Casa di produzione: Skydance Animation, Cinesite
Trasmissione ITA: Netflix
Interpreti e personaggi
Sam Rockwell, Scarlett Johansson,Tom Waits
Matt Berry, Bobby Cannavale, Michelle Rodriguez
Matt Jones, Aasif Mandvi
Alan Tudyk, Kathryn Hunter
di Gabriele Manenti
Brad Bird firma “Ray Gunn”: Sam Spade incontra Buck Rogers
in un noir sci-fi spettacolare
Il regista de Gli Incredibili e Ratatouille porta a termine un progetto coltivato per oltre trent’anni. Ray Gunn è una gemma d’animazione retro-futuristica tra omaggi ai classici della Hollywood d’oro e riflessioni sociali, pur con qualche rallentamento di trama.
Ambientato nella sterminata e futuristica metropoli di Metropia, Ray Gunn segue le vicissitudini dell’investigatore privato che dà il titolo al film (doppiato in lingua originale da Sam Rockwell). Insieme al suo socio alieno con un occhio solo, Eye-Ra (Tom Waits), Ray si trova a indagare su un caso che coinvolge la più grande pop star del pianeta, Venus Nova (Scarlett Johansson).
La vicenda si trasforma presto in un’intricata spirale di omicidi, corruzione e cospirazioni. Se la premessa vi sembra decisamente cruda per un film d’animazione firmato Brad Bird, la sensazione è corretta: l’opera si rivolge a un pubblico più adulto rispetto ai successi Pixar del regista.
Gli alieni di Metropia uniscono funzionalità visiva e citazionalismo. Eye-Ra sfrutta abilità da aracnide per arrampicarsi, mentre il boss criminale Slugsy – una creatura simile a Jabba the Hutt doppiata da Matt Berry – è un chiaro omaggio a Sydney “Greenstreet in Il mistero” del falco e Casablanca, affiancato da uno scagnozzo che ricorda in tutto e per tutto Peter Lorre.
La metafora dell’odio: xenofobia e segregazione a Metropia
A Metropia, gli alieni vivono ai margini della società. Sono destinati ai lavori manuali più pesanti e l’accesso ad alcune strutture per umani è loro precluso…
La fantascienza di Bird usa la presenza aliena come specchio della xenofobia e della segregazione nel nostro mondo. Senza addentrarci in spoiler, il film affronta la tematica del razzismo con una profondità e una delicatezza rare per il cinema d’animazione mainstream.
Messaggi di superficie: Nel finale, il film tenta di accumulare spunti di riflessione sull’industria dello spettacolo, la tecnologia e la natura umana, senza però dedicare a ciascuno lo spazio di approfondimento necessario.
Un comparto tecnico da maestro sul piano visivo e sonoro, Ray Gunn è uno spettacolo abbagliante:
Design e costumi dalle architetture ai gadget, l’estetica retro-futuristica è curata nei minimi dettagli.
La colonna sonora di Michael Giacchino restituisce alla perfezione l’atmosfera dei noir anni ’40.
Oltre all’ottima prova di Rockwell e alla recitazione ironica e disincantata di Tom Waits, Scarlett Johansson regala una prova magnetica nel ruolo della femme fatale Venus Nova, interpretando anche tre brani scritti da Kimbra (tra cui spicca l’orecchiabile “Innocent”). Nel cast di doppiatori figurano anche Bobby Cannavale, Alan Tudyk, Michelle Rodriguez e Kether Donohue.
Ray Gunn è un ode al film noir e alla fantascienza d’epoca.
Il film arriverà sul grande schermo e successivamente su Netflix.




Ma i festeggiamenti si sono concentrati anche sulla piattaforma streaming Paramount+ (in ogni paese in cui è presente).




Acquistando la versione in inglese c’è la possibilità (con molta fortuna) di trovare una delle carte ultrarare autografate in originale dagli attori più rappresentativi di Star Trek, un vero tesoro!
L’episodio con l’equipaggio umano di quella nave di classe XCV che nei secoli era cambiata, come gli umani al suo interno, è stata davvero un colpo allo stomaco.
Per alcuni, questi ricordi di Pike e Batel, fanno subito pensare all’episodio di TNG “Una vita per ricordare”, episodio bellissimo, emozionante e, nella sua diversità, molto fantascientifico.
Al via il 17 maggio 2026
Se Stargazers punta sui sentimenti, Recollection si tuffa nel mistero puro, traendo ispirazione dalle atmosfere di Star Trek: Voyager e The Next Generation.
Commenti recenti