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| X-Men: First Class | ||||||
| Titolo originale X-Men: First Class Lingua originale inglese Paese Stati Uniti d'America Anno 2011 Durata 131 min Genere supereroi, azione Regia Matthew Vaughn Soggetto Bryan Singer, Sheldon Turner (dai fumetti della Marvel Comics) Sceneggiatura Ashley Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn Produttore Lauren Shuler Donner, Bryan Singer, Gregory Goodman, Simon Kinberg Produttore esecutivo Stan Lee, Tarquin Pack, Josh McLaglen, Jason Taylor Casa di produzione Marvel Studios, Bad Hat Harry Productions, Donners' Company, Dune Entertainment Distribuzione (Italia) Twentieth Century Fox Fotografia John Mathieson Montaggio Eddie Hamilton, Lee Smith Musiche Henry Jackman Scenografia Russell De Rozario, Chris Seagers Costumi Sammy Sheldon |
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| Interpreti e personaggi James McAvoy Charles Xavier/Professor X Michael Fassbender Erik Lehnsherr/Magneto Rose Byrne Moira MacTaggert Jennifer Lawrence Raven Darkholme/Mystica January Jones Emma Frost Kevin Bacon Sebastian Shaw Nicholas Hoult Hank McCoy/Bestia Jason Flemyng Azazel Lucas Till Alex Summers/Havok Edi Gathegi Armando Muñoz/Darwin Caleb Landry Jones Sean Cassidy/Banshee |
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Trama |
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| Dieci anni fa Brian Singer in veste
di regista portava sul grande schermo i mutanti più celebri del
mondo dei fumetti trovando un buon connubio tra attori e
caratterizzazioni, storie avvincenti, anche se un po' riadattate e una grande fotografia; ora si ripresenta come autore e produttore e insieme al grande regista di Kick Ass, Mattehew Vaughn, spara la cartuccia migliore chencasa Marvel aveva dan offrire , dando indubbiamente un altro significato alla parola “prequel” che in questi ultimi anni tanto ci terrorizza al solo sentirla nominare |
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Dopo i deludenti ultimi due capitoli di X-Men “The Last Stand” e
“Wolverine” la squadra sopra citata riesce a rinverdire un franchise
considerato finito ma effettivamente pieno di possibilità e non di
facile gestione. Decisamente lontano dai più giocattolosi “Fantastici
4”, “Hulk”, “Ironman” e con un badget di circa la metà rispetto al suo
predecessore la pellicola offre di per sè uno spaccato storico aderente
alla verità dove inserisce senza colpo ferire le figure dei mutanti,
che nell'ora più buia si trovano ad essere l'alternativa vincente ad
una possibile |
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| Pellicola di classe, un po' come le atmosfere patinate alla James Bond in cui vive il villain di turno e raffinata come l'interpretazione dei due protagonisti che amici-nemici rendono la storia avvincente, ricca di sentimenti ed emozioni facendo ruotare attorno a loro e alle loro vite, parallele ma inesorabilmente separate, tutto il film, eclissando le altre figure che pur essendo personaggi di spessore nelle varie saghe cartacee si spengono diventando a tratti indegne spalle dei due teatranti. Film notevole, storia ricca e intelligente una sorta di reebot, non nei contenuti ma nella forma, una scelta vincente per poter dare nuovo vigore a figure chiave delle storie “X” senza farci rimpiangere Patrick Stewart e Ian McKellen granitiche icone teatrali. |
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| di Gabriele Manenti |
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Ultimo Aggiornamento: 04-11-2011
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