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Ufo Shadow | |||||
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Serie televisiva Britannica ideata dal “burattinaio” Gerry Anderson che si cimenta per la prima volta con una produzione di attori in carne ed ossa. Prodotta nel biennio 1969-70 e trasmessa dalla Tv britannica Independent Television inizialmente indirizzata per il solo pubblico anglosassone, venne proposta anche oltre oceano. L’edizione in lingua italiana fu trasmessa a partire dal 1970 dalla rete svizzera (xxxxxxxxx) con il titolo “Minaccia dallo spazio” e a partire dal 1971 dalla Rai con il titolo originale di ”Ufo”. La serie è stata riproposta costantemente nel corso degli anni, da varie emittenti locali e nuovamente dalla Rai a partire dal 1996, con video digitalmente restaurato permettendo al pubblico di rivalutare la qualità della serie e degli effetti speciali. Nel 1999 l’allora network TMC2 ripropone la serie con interviste ed approfondimenti nella rubrica Dr. Futuro, ripristinando scene tagliate e trasmettendo gli episodi inediti in RAI in lingua originale sottotitolata.
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Essendo una serie a carattere fantascientifico fu indirizzata, dai programmatori Rai, ad un pubblico giovanile ma divenne ben presto un cult per i telespettatori adulti per via di soggetti e situazioni esplicite con un pizzico di erotismo ravvisabile in molte scene, una caratteristica che insieme alla produzione degli effetti speciali e alla colonna sonora la fa diventare un’opera d’avanguardia decisamente avanti per il conformismo dell’epoca.
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Trama In
un futuro non troppo lontano, la storia è ambientata negli
anni 1980, il pianeta Terra è attaccato dagli alieni. Le loro
astronavi possono compiere Gli alieni sono riconoscibili dalla loro tipica astronave a forma di bussolotto rotante sul proprio asse verticale, che emette durante la rotazione un sibilo metallico perfettamente riconoscibile (ideato da Barry Gray su un vecchio sintetizzatore elettronico). Tali astronavi sono anche armate di raggio laser ma sono vulnerabili agli esplosivi convenzionali; l’esame dei corpi di alcuni alieni uccisi rivela che essi hanno apparentemente forma umana ma sono immersi in un liquido verde ossigenato, che dà loro la relativa colorazione e si suppone serva ad ammortizzare gli effetti dell’accelerazione durante il volo spaziale. Lenti a contatto opache schermano gli occhi ed evitano il contatto con il liquido. Un’autopsia più accurata rivela inoltre che gli alieni usano parti umane dei terrestri da essi rapiti come “pezzi di ricambio”: non è tuttavia chiaro se tali alieni abbiano una struttura affine a quella umana e abbiano bisogno dei corpi dei terrestri per rigenerarsi continuamente oppure se abbiano una struttura indefinita e usino il corpo umano solo come “contenitore” per darsi una struttura antropomorfa utile a mimetizzarsi sulla Terra. Un’altra ipotesi inquietante vuole che gli UFO siano in realtà null’altro che terrestri le cui menti sono controllate da entità aliene di aspetto sconosciuto. |
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Ben presto viene istituita dal governo britannico una struttura segreta chiamata SHADO “Supreme Headquarters Alien Defence Organisation”, (Comando supremo dell’organizzazione di difesa aliena).Sotto le mentite spoglie degli studi cinematografici Harlington-Straker di Londra, l’organizzazione è diretta dal comandante Ed Straker, un ex colonnello dell’aviazione militare USA, che si finge il presidente della casa cinematografica. Trattandosi tra l’altro di un vero set cinematografico, quello di Pinewood, utilizzato in passato anche dalla Metro Goldwyn Mayer, ed in tutte le produzioni di 007, costituì un acuto espediente per risparmiare sui costi di produzione della serie. Gli interni furono invece filmati a Borehamwood. L’idea dello studio televisivo, oltre a eliminare la necessità – e il relativo costo – di mettere in piedi un set dedicato era funzionale alla trama in quanto celava tranquillamente – sotto il velo della finzione scenica – attività inusuali come massicci spostamenti di veicoli, materiali e persone. L’attività operativa della SHADO si svolge sottoterra. |
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La SHADO dispone di forze e mezzi d’avanguardia per azioni in cielo, terra, mare e spazio. Si va dal SID (Space Intruder Detector, Rilevatore spaziale di intrusioni), un satellite-radar in orbita geostazionaria che tiene sotto controllo tutto lo spazio del sistema solare per segnalare l’arrivo di oggetti volanti non identificati, alla linea avanzata di difesa, la Base Luna, dove sostano in pianta stabile tre Intercettori dotati di missile a testata nucleare. Gli oceani sono pattugliati dai sottomarini SkyDiver, provvisti di mezzo aereo, (lo Sky One), lanciabile anche da sotto la superficie per intercettare gli UFO nell’atmosfera terrestre. I principali mezzi di terra sono gli Shado Mobiles, blindati semoventi provvisti di cingoli, armati di cannoncino da torretta a scomparsa. |
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La serie mescola l’azione – caratteristica peculiare delle pellicole americane – ai rapporti personali tra i personaggi, secondo una visione più europea. Non mancano momenti di vita privata e di velato eros, testimoniato dall’avvenenza del personale femminile. Tutto quanto suggerisce una visione futuribile di parità e libertà sessuale e di assenza di formalismi gerarchici. I membri della SHADO non sono supereroi ma comuni mortali con le loro debolezze e i loro problemi: emblematico è l’episodio Confetti Check A-OK dove si vede la crisi e la fine del matrimonio di Straker. The Square Triangle, in italiano “Il triangolo quadrato”, un alieno viene ucciso accidentalmente da una coppia di amanti. Alcuni critici ed i puristi del genere, si sono lamentati come le vicende umane dei protagonisti togliessero mordente all’aspetto fantascientifico della serie, considerandole un espediente per risparmiare sugli effetti speciali. Ciò può esser in parte vero ma da un altro lato era intenzione di Gerry Anderson realizzare una serie dove i personaggi contassero più dell’azione. |
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L’uso di marionette per le serie precedenti era un mezzo per ottenere budget per una produzione futura con attori veri. Altri critici concessero che i personaggi erano abbastanza ben delineati ma l’uso maggiore di effetti speciali non avrebbe precluso l’aspetto umano dei personaggi. Nonostante il successo europeo, non ultimo quello italiano, negli Stati Uniti non ebbe accoglienza calorosa, tanto meno di successo di share, ora per la concorrenza con la serie Star Trek, ora per la diffidenza della distribuzione per delle tematiche complesse, in contrasto con il gusto medio americano. |
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Dopo il completamento dei 26 episodi, fu messo in cantiere un sequel che originariamente avrebbe dovuto chiamarsi UFO: 1999, ambientato su una base lunare più grande nel 1999, preceduto da un episodio pilota intitolato Kill Straker! (UFO: Uccidete Straker!), dove il comandante negozia per maggiori fondi governativi per costruire una base lunare più grande entro dieci anni. Un’attacco alieno in vasta scala distrugge parte del nostro satellite naturale proiettando la base lunare negli spazi esterni. Purtroppo il progetto non piacque ai produttori americani, e UFO: 1999 fu abbandonato finché gli Anderson non ripresero l’idea un paio d’anni più tardi ipotizzando un distacco totale della Luna causato da un’esplosione nucleare. Era il canovaccio di Space: 1999. |
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Ultimo Aggiornamento: 27-07-2010
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