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Ai tempi della Serie Classica furono le richieste di repliche dei fan a mantenere vivo l’universo di Star Trek, oggi con i potenti mezzi informatici disponibili anche ai non-professionisti del cinema è possibile per i fan più accaniti realizzare anche nuovi episodi come hanno fatto gli animatori di Star Trek: New Voyages che sono riusciti a coinvolgere anche alcuni attori del cast principale e secondario.

Il nuovo episodio pubblicato sul web (c.d. Webisode) il 29 agosto “World Enough and Time è stato addirittura presentato al Fine Arts Theatre di Beverly Hills ed è stata proprio una première Hollywood-style solo ad inviti. La serata ha visto la partecipazione della star dell’episodio George Takei (Sulu), di Walter Koenig (Chekov) che era la star del precedente webisode di ST: New Voyages “To Serve All My Days,” come pure di vari altri membri del cast.
Tra i presenti c’era anche Eugene “Rod” Roddenberry che ha svolto la funzione di “consulting producer” ed ha ringraziato il team di New Voyages per l’omaggio reso non solo a Star Trek ma anche
al nome dei Roddenberry. A suo parere questo webisode è di gran lunga la miglior produzione di fan realizzata finora e può competere coi prodotti dell’industria televisiva nonostante i bassi costi di produzione rispetto ad un normale episodio TV.

L’episodio dura quasi un’ora, ed ha riscosso grande successo sia per la storia che per la recitazione, nonché per gli effetti speciali che sono in continuo miglioramento. Secondo quanto pubblicato dai realizzatori, questo episodio contiene 700 scene di effetti speciali, e per una produzione su base totalmente volontaria e con un minimo budget il prodotto finale è davvero notevole.

             


Riassunto della storia: Un test di una nuova arma
Romulana va storto e blocca l’Enterprise in una
trappola inter-dimensionale. Sulu ritorna per trovarsi 30 anni fuori posto ed è la chiave per salvare
l’equipaggio dell’Enterprise mentre la precaria presa sulla loro dimensione inizia a scivolare.
“World Enough and Time” è stato scritto da
Michael Reaves — co-autore dell’episodio di Next Generation “Where No One Has Gone Before”


e Marc Scott Zicree, autore anche di altre due storie di Star Trek (”First Contact” e “Far Beyond the Stars”) il quale ha pure svolto il ruolo di regista.
Originariamente scritta per Star Trek: Phase II, la nuova serie poi cancellata in favore dei film, la storia è stata recuperata per questo progetto e adattata per comprendere sia ambientazioni della Serie Classica che del Cap. Sulu sulla Excelsior nel futuro. 

Il titolo della storia segue la lunga tradizione di Star Trek di utilizzare citazioni letterarie da Shakespeare o altri autori classici, e questa è tratta da Andrew Marvell (autore britannico del 17°
secolo) dal poema “To His Coy Mistress,” che inizia con “Had we but world enough, and time...”Come accennato sopra, questo episodio è stato preceduto da altri sforzi produttivi che hanno visto la partecipazione di altri attori della Serie Classica ed hanno preso spunto da precedenti episodi.“In harm’s way” Scritto da Erik Korngold, riprende gli eventi del sesto episodio della seconda stagione
(”The Doomsday Machine”) in un’avventura a cavallo dei secoli. Kirk come capitano della Farragut
combatte insieme ad un’Enterprise dal passato per fermare le devastanti “Doomsday Wars” che non
sarebbero mai dovute accadere. In un universo cambiato per sempre da tali eventi, l’equipaggio
dell’Enterprise deve combattere nuovamente contro la terrificante potenza della “Doomsday Machine.” Partecipano come guest stars provenienti dalla Serie Classica Barbara Luna, Malachi Throne e William Windom come il Commodoro Matthew Decker.


                                                                                       Ricerche e  traduzioni Emanuele Concone
 
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Ultimo Aggiornamento:
10-01-2010