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La NASA ha riconosciuto l’importanza della divulgazione della “cultura dello spazio” effettuata da Star Trek battezzando il primo shuttle col nome di “Enterprise” proprio in onore della NCC-1701, invitando l’intero equipaggio della serie classica al varo ed usando la colonna sonora di Star Trek per il “roll-out”. Appare tuttavia ironico che, trattandosi di un prototipo destinato solo a test di volo e di sistemi, lo shuttle Enterprise non abbia mai effettivamente raggiunto lo spazio. |
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Allo stesso modo, coloro che hanno creato e sviluppato l’universo Trek hanno sempre tenuto ad onorare i veri astronauti periti nella rincorsa dell’umanità verso le frontiere così mirabilmente illustrate in Star Trek. A tale scopo nei titoli di testa di ‘Star Trek IV: The Voyage Home’ (1986) appare la seguente dedica all’equipaggio del Challenger morto nell’esplosione dello shuttle poco dopo il decollo il 28 gennaio 1986 (missione STS-51L). |
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Analogamente, nei titoli di testa dell’episodio di Enterprise trasmesso il 5 febbraio 2003 è stata inserita la seguente dedica all’equipaggio del Columbia perito nella distruzione dello shuttle durante la fase di rientro nell’atmosfera (missione STS-107). |
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Inoltre, la NX-02 in Enterprise è stata battezzata “Columbia” nell’episodio “E”, trasmesso il 5 maggio 2004, sempre in memoria dello shuttle distrutto al rientro il 1 febbraio 2003. |
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Che viaggiare nello spazio sarebbe stato pericoloso lo si è saputo sin dagli albori di Star Trek, poiché quasi in contemporanea con il 40° anniversario della nascita di Star Trek è stato celebrato anche un altro 40° anniversario più mesto, relativo alla prima disgrazia legata allo spazio verificatasi quando Star Trek era circa a metà della sua prima stagione, esattamente il giorno seguente alla trasmissione dell’episodio “Tomorrow is Yesterday”. Il 27 gennaio 1967 gli astronauti Gus Grissom,Ed White e Roger Chaffee stavano testando a terra il veicolo sperimentale Apollo 1 quando una scintilla in un’atmosfera di ossigeno puro innescò un’incendio che distrusse il veicolo con loro dentro. Partendo da tale data, il 27 gennaio 2007 sono state commemorate le 17 vittime di questi tre incidenti spaziali ed il giorno in questione è stato fissato come “NASA’s Day of Remembrance”. |
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Anche lo stemma di Starfleet visto in vari episodi di Star Trek: Enterprise contiene due tributi a questi 17 astronauti poiché vi sono 17 stelle lungo il bordo ed il motto “Ad astra per aspera” che in latino significa “Verso le stelle nonostante le avversità”. Tale motto proviene da una placca commemorativa posta alla base del Launch Complex 34 a Cape Canaveral dove i tre astronauti dell’Apollo 1 hanno perso la vita. Questo stemma è stato rielaborato dall’emblema dello Spaceflight Memorial disegnato con la collaborazione di Michael Okuda per il Johnson Space Center (JSC) della NASA a Houston, ed anche il disegno a delta stilizzato di Starfleet è un’evoluzione dell’attuale emblema della NASA. |
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L’emblema originale è appeso ad una parete del Mission Control accanto agli stemmi delle missioni Apollo 1, Challenger STS-51L e Columbia STS-107. Esso impiega i colori della bandiera americana nel bordo, con i nomi dei tre veicoli perduti negli incidenti e lo stesso motto latino con l’aggiunta di “Semper exploro”. Lo sfondo rappresenta il grande vuoto dello spazio con 17 stelle a rappresentare i 17 membri degli equipaggi, e gli elementi grafici principali dello stemma di ciascuna missione sono stati inseriti nella parte centrale. La grande lettera maiuscola greca “sigma” proviene dall’insegna del Mission Operations Directorate a rappresentare l’intero team responsabile dei voli spaziali, nonché come simbolo matematico di sommatoria degli sforzi congiunti di quanti contribuiscono all’avventura umana nello spazio. Infine, in rosso, il simbolo “a vettore” della NASA attraversa la parte centrale e rende evidente il collegamento con il simbolo di Starfleet. |
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| Ricerche e traduzioni Emanuele Concone | ||||||
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Ultimo Aggiornamento:
07-07-2009 |
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