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Skyline


Titolo originale: Skyline

Genere: Fantascienza

Anno: 2010

Nazione: USA

Produzione: Black Monday Film Services
                      HydraulxRelativity Media

Regia: Greg e Colin Strause

Sceneggiatura: Joshua Cordes
                            Liam O'Donnell

Cast:
           Eric Balfour Jarrod
           Scottie Thompson Elaine
           Brittany Daniel Candice
           Crystal Reed Denise
           Neil Hopkins Ray
           David Zayas Oliver
           Donald Faison Terry

TRAMA
Durante la notte strane luci blu avvolgono la città
di Los Angeles , questi bagliori attirano le persone
fuori dalle loro case ipnotizzandole e rendendole
schiave. E mentre le luci irretiscono gli sprovveduti
abitanti della città, imponenti astronavi zeppe di
alieni calano sulla metropoli facendo scempio di
cose e persone. Nel caos che ne consegue, un gruppo
di amici cercano di sfuggire al massacro; nascosti in
un lussuoso appartamento dovranno decidere se
aspettare aiuti o tentare la fuga.

La locandina stessa del film ci preannuncia le tematiche principali su cui si fonda la pellicola: un’astronave che troneggia nel cielo,immensa e maestosa che dà il senso di oppressione e impotenza su tutta la scena, il profilo dei palazzi, skyline appunto, che caratterizza al meglio la fotografia del film e ci regala delle belle inquadrature di Los Angeles dalla vetta degli altissimi grattacieli, due sagome umane prese di spalle che comunque riescono a comunicare la sorpresa e lo sgomento alla vista dell’enorme alveare
fluttuante, tutto collegato, immerso, in svariate tonalità di blu: il cielo, la notte i grattacielil a luce aliena.
Di per sè il film è un classico del genere: l'invasione da parte di alieni grandi grossi e cattivi solo
che come controparte abbiamo come protagonisti degli sprovveduti “chiunque” che se la fanno
letteralmente addosso tentennando sull’essere o non essere, ovvero aspettare ed essere testimoni inermi di ciò che avviene nel mondo, o almeno a Los Angeles, oppure provare la fuga da quella prigione di cristallo.


Il cast ridotto all'osso con qualche nome notomma non altisonante (il vecchio Turk di Scrubbs è poco credibile e troppo legato alla serie che gli ha dato notorietà), gli appartamenti lussuosi ormai vuoti che danno il senso della sconfitta e della violenza subita, lo scenario dei palazzi dove si svolgono le scene più accattivanti, l'altisonanza degli effetti speciali, fanno sì che il tempo e l'azione scorrano perfettamente come un orologio
svizzero, non accusando il colpo di dialoghi a volte vuoti e ridicoli forse voluti per avvicinare lo spettatore a quello scenario dove per l' appunto si trovano coinvolte persone normali e non eroi che incarnano i vecchi clichè americani, per cui ti ritrovi in un batter d’occhio ai minuti finali del film che meriterebbero
un unico ed estenuante simposio sui lati positivi e negativi di una sceneggiatura del genere, su quanto
sia inedito, azzardato e coraggioso un finale del genere o di quanto possa scontentare...
Tutto sommato la pellicola fa il suo dovere, gli effetti speciali e l'azione ti incollano alla poltrona creando una certa atmosfera, i paesaggi da cartolina accontentano l'occhio, gli attori non sono proprio alle prime armi.
Anche se a volte goffa nella narrazione questa pellicola come altre, una su tutte “Cloverfiel”,
diventerà comunque un piccolo cult.
Piccola ma doverosa nota: durante il film, questa volta, non è stato distrutto, vaporizzato, fatto saltar
per aria nessun famoso monumento.

di  Gabriele Manenti


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Ultimo Aggiornamento: 24-04-2010