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Predators

Titolo originale: Predators
USA - Anno 2010
Durata: 110 min
Regia: Nimród Antal
Soggetto: Jim Thomas,
John Thomas (personaggi)
trattamento di
Robert Rodriguez
Sceneggiatura: Michael Finch, Alex Litvak
Produttore: Elizabeth Avellan,
Robert Rodriguez
John Davis
Produttore esecutivo: Alex Young
Casa di produzione: 20th Century Fox,
Troublemaker Studios
Fotografia: Gyula Pados
Montaggio: Dan Zimmerman
Musiche: John Debney
Tema musicale: Alan Silvestri
Scenografia: Caylah Eddleblute
Steve Joyner

Interpreti e personaggi:
Adrien Brody Royce
Topher Grace Edwin
Alice Braga Isabelle
Louis Ozawa Changchien Hanzo
Laurence Fishburne Noland
Danny Trejo Cuchillo
Walton Goggins Stans
Oleg Taktarov Nikolai
Mahershalalhashbaz Ali Mombasa
Derek Mears Predator
Su un pianeta lontano i Predator creano una sorta di riserva di caccia dove raccolgono esemplari di altre razze, paracadutandoli nella foresta, dove gli stanano e infine uccidono, apprendendo da loro tecniche e
strategie.
Quando sul pianeta arriva un gruppo eterogeneo composto da guerriglieri, soldati e mercenari, tutti a modo loro dei “cacciatori” sulla terra, la faccenda cambia radicalmente pur non conoscendosi ed essendo
culturalmente diversi tra loro collaboreranno al fine di evitare di cadere vittime delle numerose trappole disseminate per il pianeta e forse tornare
sul proprio pianeta d'origine.
Dopo un secondo impietoso “urbano” capitolo e due “crossover” che non hanno di certo lasciato il segno, Rodriguez e il regista Nimrod Antal hanno finalmente trovato la formula giusta per ripresentare quella che è ormai un’icona della filmografia sci-fi.
Per prima cosa torniamo nella giungla dove i veri protagonisti non sono soltanto i
buoni contro i cattivi ma il concetto stesso di caccia e pericolo celato nel buio; un manipolo di “maledetti” eroi si riscopre “cavia” per un perverso gioco in un atmosfera di sopraffazione dove gli istinti più semplici sono quelli che determinano la vita e la morte, la tecnologia aliena e i mezzi umani alla resa dei conti si azzerano per lasciar spazio unicamente alla fisicità dei protagonisti.
Come nel primo film, basta un po' di fango per rendere l'alieno innocuo.


Questi elementi classici per il film in questione vengono sapientemente miscelati con novità che rendono avvincente la situazione, il rapimento, il pianeta extra terrestre e i personaggi; su quest'ultimi la bravura è dello sceneggiatore e del regista a non
soffermarsi su di essi: vengono presentati quasi in una rapida carrellata (di loro sappiamo appena il nome e il necessario per capire il perché della loro presenza li in quel momento) come per i predators, dando maggiormente risalto alla foresta, alle
atmosfere e alla disperata situazione in cui i protagonisti si trovano, miscelando in modo soddisfacente nuovo e vecchio ottenendo non un capolavoro ma sicuramente
un prodotto godibile.

di  Gabriele Manenti


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Ultimo Aggiornamento: 16-02-2011