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Mazinger Saga

La mini serie di Mazinkaiser è composta da sette episodi, più un oav, che costituiscono un must imperdibile per gli appassionati della mazinsaga, le citazioni e i rimandi alle serie passate sono innumerevoli, come il lungo omaggio alla sigla storica di Mazinga Z che si ha nelle prime scene della serie; dal volo del “pugno atomico” (rocketpunc) fino al Barone Ashura che all’apparire del Robot pilotato da Koji esclama “Kurogane no shiro“ ovvero Una fortezza nel Cielo, cioè le prime parole della sigla originale giapponese.

I combattimenti trasudano un’emozione dopo l’altra;

le armi dei “mecha” (robot) hanno effetti spettacolari, il Tunderbreack (fulmine diabolico in Italia) del Grande Mazinga piove dal cielo come una saetta divina e l’animazione esalta il dinamismo nei movimenti dei vari personaggi, il disegno non è eccelso per quanto riguarda i personaggi “in carne e ossa” mentre per i protagonisti “meccanici” viene rispettato il gusto degli anni addietro con quel tocco di modernità e nuovo stile caratteristico delle ultimi lavori di Nagai, lo stesso Grande Mazinga non cambia ma le proporzioni nel disegno variano quel tanto che basta per renderlo meno tozzo e più dinamico.

I mostri avversari sfoggiano un favoloso look anni settanta ma ben lontani da quei improbabili trabiccoli mal condotti usciti da chi sa quale discarica, questi sono forti, fieri e diabolici.

Il tutto condito da un’atteggiamento un po’ naif e ingenuo come, per l’appunto, le prime puntate di Mazinga Z; unico neo è quel genere di comicità un po’ godereccio e scollacciato, costumi succinti e facce da ebete che fissano improbabili forme femminili, d'altronde è il trend del 2000.

Da Mazinga Z al Kaiser passando per La Fortezza delle Scienze


Due importanti scienziati, il dottor Kabuto e il Dott. Hell (che sarà Dott. Inferno in Italia), durante una spedizione archeologica presso l’isola di Rodi, ritroveranno complessi manufatti meccanici appartenenti ad un’antica civiltà.
Il Dott Hell decide di sfruttare la scoperta per subdoli fini personali, tesi alla conquista del mondo.
Kabuto compreso il pericolo che incombe, costruisce a sua volta una macchina adatta ad affrontare l’esercito dello scienziato criminale, utilizzando una lega di sua invenzione, il Japanium, (in Italia lega Z) dotata di una resistenza incredibile.
Inferno decide di eliminare l’unico ostacolo ai suoi piani di conquista e invia le sue legioni, le maschere di ferro, ad assassinare Kabuto.
Lo scienziato non riesce a opporre resistenza, ma prima di morire, riesce ad affidare al nipote Koji
(in Italia Ryo) il Robot combattente
Mazinga Z.
Il giovane entra a far parte del personale dell’Istituto di ricerca per l’ energia fotoatomica condotto dal professor Yumi, un collega del defunto nonno.
Comincia così una lunga guerra tra le forze del bene e i terribili mostri meccanici inviati dal perfido
Scienziato, Ryo, aiutato dalla bella Sayaka, figlia del professor Yumi e dal buffo Boss, imparerà a pilotare il robot e impiegarlo efficacemente contro i nemici.
Durante l’ennesimo scontro Ryo è in seria difficoltà sta per essere sconfitto ma dal cielo arriva un aiuto provvidenziale, un altro robot molto simile al M. Z ma diverso per misure e potenza; soverchia le armate nemiche sconfiggendole in poche mosse, proclamandosi nuova forza in campo, pochi istanti e il robot sparisce come è venuto.
Quello è il
Grande Mazinga ideato dal Dott. Kenzo Kabuto figlio di Juzo, creatore del primo Mazinger e padre di Ryo. (Il Grande mazinga può essere considerato una sorta di spinoff della prima serie di Mazinga Z).



Il Dott. Kabuto a capo della Fortezza delle Scienze, centro di studi e vero e proprio avamposto contro possibili attacchi al Giappone porta avanti in gran segreto il Progetto Mazinger iniziato dal padre, prende con sé due orfani che diventeranno i nuovi piloti del Grande Mazinga, affidato a Tetsuya Tsurugi, e di Venus Alpha, robot dalle “forme”femminili affidato alla bella Jun Hono.


I due eroi principali, Tetsuya e Ryo si rincontreranno alla fine della serie Grande Mazinga quando, Ryo abbandonata la lotta e trasferitosi in America per studiare ingegneria aerospaziale torna in fretta e furia in Giappone per riprendere i comandi di MZ e aiutare Tetsuya nell’ultima e più feroce Battaglia.
Dopo anni di calma, il più fedele dei servitori del Dott. Hell, il barone Ashura, torna a colpire il Centro ricerche condotto dal dott. Yumi utilizzando svariati mostri meccanici, ancora una volta Ryo e Tetsuya sono riuniti per combattere a bordo dei loro mazinger; la lotta è cruenta e senza esclusioni di colpi tanto che i mostri del barone riescono a strappare dalla testa di MZ l’
Over Pilder (in Italia Aliante slittante) navicella con cui Ryo conduce il robot.
Ryo è considerato disperso, il Mazinga Z sottratto dalle forze malefiche e il Grande M messo alle strette si salva a fatica riportando danni ingenti; Ashura si ripresenta alla guida di un MZ. Demoniaco potenziato dal Dott. Hell ad affrontarlo c’è solo Tetsuya alla guida di un Grande Mazinga tenuto nascosto nel caso il precedente avesse danni troppo gravi per essere riparato.

La storia si ripete e il GM sulle prime sembra avere la meglio ma inevitabilmente messo sotto scacco dal MZ demoniaco e da tutti gli altri mostri, quando tutto sembra perduto arriva Ryo,sopravissuto all’ ultimo scontro, alla guida del MazinKaiser, trovato in un hangar nascosto nella foresta dove il defunto nonno Juzo Kabuto aveva ricoverato il primo dei mazinger, mai utilizzato perché troppo potente e incontrollabile.

In un attimo il Kaiser distrugge le forze avversarie emanando forti radiazioni, le quali fanno perdere i sensi a Ryo, attivando una sorta di “pilota automatico” non in grado di distinguere amici da nemici, e così l’ automa demoniaco si avventa contro i propri compagni….


MazinKaiser = dalle parole giapponesi Mai e Jin e dalla parola tedesca Kaiser che rispettivamente vogliono dire DIO-DEMONE-IMPERATORE.

FILMOGRAFIA

MazinKaiser Mini serie 7 episodi
Mazinkaiser Titolo originale
©2001/2002
Go Nagay Dynamic Planning
Dentsu
Bandai Visual
All Rights reserved
Storia : Go Nagai
Regia : Masahiko Murata

MazinKaiser contro il Generale Nero (oav)
Titolo Originale “MazinKaiser Shitou! Ankoku Daishoung”
©2003
Entrambi distribuiti dalla “D. Visual” in Italia


Mazinger Z /Majinga Zetto

In Italia Mazinga Z
© 1972 Toei Doga, 92 episodi.
Storia originale : Go Nagai
Musiche : Michiaki Watanabe.
Trasmesso in Giappone dal 03 Dicembre 1972 al 01 settembre 1974 su Fuji Television.
Trasmesso in Italia nel 1980 su Rai uno.
In Italia sono arrivati solo i primi 52 episodi dopo di che l’importazione è stata bloccata In quanto il contenuto risultò troppo violento per l’epoca, in alcuni fotogrammi il professor Yumi piuttosto che consegnare la base operativa al nemico e arrendersi minaccia di suicidarsi puntandosi una pistola alla tempia.
Nei primi episodi il robot aveva un design variabile in alcune puntate capita di vederlo con i pugni
Bianchi, oppure con quattro grate sulla bocca invece che tre e in molte altre occasioni presenta delle piccole diversità rispetto agli standard realizzativi, questo perché in quel periodo era in corso uno sciopero dei dipendenti della Toei, quindi la lavorazione delle prime 15 puntate venne affidata a dei piccoli studi sparsi per Tokio, ognuno evidentemente slegato dall’ altro.
Si può con certezza dire che grazie a MZ la Toei incontro un notevole successo e fu da sprono a investire sempre più nell’ animazione.



Great Mazinger / Grande Mazinga
© 1974 Toei Doga, 56 episodi.
Trasmesso in Giappone dal 08 Settembre 1974 al 28 settembre 1975 su Fuji Television
Trasmesso in Italia nel 1979 su RETE regionale.
Degno di nota il lavoro dei doppiatori italiani, che svolsero un lavoro eccellente recitando le parti in maniera appassionata e travolgente.
La serie vanta anche il primato delle parolacce, sempre per quell’epoca.



God Mazinger
© 1984 dynamic Planning and Tokyo Movie Shinsha
23 episodi trasmesso in Giappone nel 1984
Questa serie totalmente slegata dalle altre non è mai arrivata in Italia.
Narra di un ragazzo con un potere particolare che viene risucchiato in una dimensione parallela con lo scopo di combattere dei mostri grazie ad una enorme statua robot che, narrano le leggende, potrà essere risvegliato da un uomo di nome Yamato, il protagonista per l’appunto.

di Gabriele Manenti
   
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Ultimo Aggiornamento: 24-01-2009