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Master of Puppets – Moderni Mangiafuoco




Produttore intraprendente ma con pochi mezzi economici, nel 1957 Mr.Anderson dovette ripiegare per salvarsi dal fallimento su una serie per bambini realizzata con l’ausilio di marionette. Nonostante fosse girato in economia, il programma intitolato “The adventures of  Twizzle” possedeva caratteristiche inedite: era girato interamente su pellicola anziché in video-tape e gli sfondi e le scenografie erano comunque ben curate fin nei minimi particolari, considerando il target degli ascoltatori, all’epoca tale compito fu svolto da un certo Derek Meddings (premio oscar per gli effetti speciali de lo “Squalo” e di “Superman”) Twizzle ebbe un discreto successo e diede ad Anderson la possibilità di realizzare altri due serials con pupazzi, “Torchy the battery boy” e “Four feather falls”.

L’esperienza acquisita con gli effetti speciali e l’incontro con Lew Grade, capo indiscusso della ITC (emittente televisiva britannica), portarono alla realizzazione di “Supercar”.

Supercar” è un veicolo futuristico in grado di volare e di navigare sott’acqua, creato dalla mente del dr. Popkiss e dal suo assistente dr. Beaker; pilota collaudatore di Supercar è il coraggioso Mike Mercury.

Il progetto è condotto in massima segretezza, ma quando un aereo precipita in mare Supercar viene usata per soccorrere i superstiti; nemici acerrimi e ricorrenti dei nostri eroi sono il malvagio Masterspy e il suo complice Zarin, che cercano di impadronirsi di Supercar con ogni mezzo.

I pupazzi, per quanto possiedano tratti piuttosto caricaturali, sono ben realizzati curando molto il viso (anche se la testa rimane notevolmente sproporzionata rispetto al corpo) e gli elementi decorativi quali vestiti ed accessori curati fino al maniacale.

La caratteristica peculiare delle marionette è un meccanismo elettronico che fa muovere la loro bocca in sincrono con il doppiaggio, sistema che verrà utilizzato in tutte le successive produzioni di Anderson chiamandolo “supermarionation”.

            

Dopo il successo di “Supercar”, i coniugi Anderson proseguirono per la medesima strada con una nuova produzione, questa volta di carattere fantascientifico.


Firebal XL5

Nell’anno 2067 la World Space Patrol (Pattuglia Spaziale Mondiale) tiene lo spazio sotto controllo con le sue navi spaziali. Il Fireball XL5, al comando del colonnello Steve Zodiac, e del suo equipaggio prof. Matthew “Matt” Matic, la dr.ssa Venus e l’androide Robert; nei loro viaggi spaziali incontreranno alieni e pericoli di ogni genere.

Ottimi, come sempre, gli effetti di Derek Meddings, mentre i pupazzi hanno sempre tratti spiccatamente caricaturali, che dimostrano un target decisamente infantile (originale, però, il robot completamente trasparente). Terribilmente ingenue le scene delle “passeggiate spaziali”, dove i protagonisti escono senza tute e caschi spaziali.

Dopo Fireball XL5, gli Anderson si cimentano in una nuova avventura con marionette questa volta con pellicola a colori.



Stingray, questa nuova serie, diversa da tutte le serie realizzate precedentemente, narra le avventure di un sommergibile atomico.

Il natante è pilotato dal capitano Troy Tempest della WASP (World Aquanaut Security Patrol), un'organizzazione che cura la difesa del pianeta controllandone le profondità marine. E' proprio la WASP che decide, nel 2065, di rendere operativo il favoloso sommergibile affidandolo al miglior pilota in circolazione. Iniziano così le avventure di Troy Tempest (il cui volto è ispirato all'attore James Garner) affiancato dal fido Phones alla guida dello Stingray.

Co-protagonisti della serie sono anche altri interessanti personaggi: primo fra tutti il comandante Sam Shore, capo della WASP, costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente subacqueo, aiutato nella gestione delle attività dalla figlia Atlanta. Altra figura femminile di primo piano nella serie è quella di Marina, una splendida ragazza muta proveniente dalle profondità, dove è stata sottratta da Tempest alle violenze psicologiche del perfido Titan (il cui volto è ispirato all'attore Laurence Olivier). Titan è il Signore del Mare, capo indiscusso di un impero sottomarino conquistato con la violenza.

Il sommergibile Stingray ha la sua base operativa proprio a Marineville, si tratta di una installazione particolarmente funzionale, in grado letteralmente di "scomparire" sotto terra in caso di attacco aereo.

La bravura del team di Gerry Anderson fu tale che la fantasia dei telespettatori venne immediatamente colpita favorevolmente: il successo fu immediato, e lo fu persino in Italia, dove le avventure del sommergibile Stingray vennero trasmesse qualche anno più tardi... merito anche delle incredibili tecniche di ripresa e delle inquietanti vicende narrate.

Stingray fu trasmessa per la prima volta alla televisione inglese dal 4 ottobre del 1964 al 2 giugno del 1965.

Nell'autunno del 1963, dopo il clamoroso successo di "Stingray", Lew Grade, direttore generale della ITC era impaziente di sapere quale nuova avventura in supermarionation gli avrebbe proposto il geniale “mangiafuoco”. La sua tecnica, si sarebbe ulteriormente perfezionata nel nuovo progetto che avrebbe visto la luce nel 1965 e per il quale Gerry Anderson si ispirò a una tragedia mineraria avvenuta in Germania nei primi anni sessanta, dove un pesante equipaggiamento di soccorso difficile da trasportare influì sulla sorte di molti minatori. La difficoltà dei soccorsi gli fece immaginare un'organizzazione internazionale al servizio dell'umanità, dotata di mezzi sensazionali, in grado di prestare soccorso in casi estremi in tutto il mondo.

                                                                       Era nata l’INTERNATIONAL RESCUE.

L'azione si svolge nel 2026: International Rescue è un’organizzazione creata dall’ex astronauta Jeff Tracy per dare soccorso a chi si trova in grave pericolo, esso impegna tutte le sue ricchezze per creare mezzi tecnologicamente avanzati da utilizzare nelle missioni di soccorso, i Thunderbirds, pilotati dai suoi cinque figli: Scott, Virgil, Alan, Gordon e John. L’organizzazione, nata dopo che Tracy perse la moglie Lucille in un tragico incidente, ha sede in un’imprecisata isola del Pacifico: ad aiutare l’ex astronauta ad approntare i mezzi di soccorso il genio dell’elettronica Brains.

Benché International Rescue presti soccorso alle vittime di disastri naturali, spesso l’organizzazione si trova a che fare con incidenti causati da sabotaggi. Un nemico dell’organizzazione, noto come The Hood, provoca incidenti allo scopo di far venire allo scoperto i Thunderbirds con lo scopo di rubarli.

A dar la caccia a The Hood e ad altri nemici dell’organizzazione, c’è l’agente londinese Lady Penelope Creighton-Ward, regina del jet-set internazionale (la cui voce originale è di Sylvia Anderson), e il suo autista maggiordomo Aloysius “Nosey” (“ficcanaso”) Parker: essi vanno in giro su una Rols Royce rosa shocking chiamata FAB 1, equipaggiata con gadget in stile James Bond e, nei casi in cui ci si sposti via mare, su uno yacth chiamato FAB 2.

Piccole curiosità:
- I nomi dei figli di Jeff Tracy sono un omaggio agli astronauti Scott Carpenter, Virgil Grissom, Alan Sheppard, Gordon Cooper e John Glenn
- Per quanto riguarda la macchina di Lady Penelope la Rolls-Royce diede effettivamente l’autorizzazione a riprodurre la griglia del radiatore nei primi piani dell’automobile.
- Il nome
Thunderbirds fu invece ispirato da una lettera scritta anni prima a Gerry Anderson dal suo fratello più anziano, che durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio presso una base aerea americana chiamata “Thunderbird Field”.
- Nel 2004 sotto la regia di Jonathan Frakes è stato realizzato un film sui Thunderbirds dove i protagonisti sono veri attori in carne e ossa: Bill Paxton (jeff Tracy) e Ben Kingsley (The Hood) tanto per citarne due più famosi.

Trama

Tracy Island, residenza e base operativa della International Rescue - squadra di salvataggio formata dalla famiglia Tracy - viene invasa dal malvagio genio del crimine “The Hood”.

Con la scusa di una falsa missione, il criminale fa allontanare Jeff Tracy e i suoi quattro figli dalla base per impadronirsi delle potenti astronavi Thunderbirds e utilizzarle per i suoi loschi fini. Ma The Hood non ha fatto i conti con Alan Tracy, il più piccolo dei figli di Jeff, che insieme ai suoi amici Fermat e Tin-Tin si erge con coraggio a difesa della base, compiendo così la sua prima missione di salvataggio.



Captain Scarlet

Questa fu la prima produzione dopo il successo di “Thunderbirds” e in parte ne pagò le conseguenze in termini di popolarità e audience. Non si può parlare di un flop vero e proprio, tuttavia il confronto con Thunderbirds non resse.

Eppure il serial non era malvagio, ed era realizzato con la consueta cura. Inoltre presentava una grossa novità: pupazzi di nuovo tipo, infinitamente più “realistici” di quelli precedentemente utilizzati. Il“realismo” stava in un dettaglio semplice ma sostanziale: la testa, finalmente, era (quasi) proporzionata con il resto del corpo, erano spariti gli enormi testoni dei pupazzi precedenti. La spiegazione tecnica era banalissima: fino a quel momento il meccanismo elettronico che consentiva ai pupazzi di muovere la bocca in sincrono con il doppiaggio era stato ospitato nella testa, non si dovette fare altro che spostarlo nel busto. Era l’ultima trovata di Anderson per avere un’audience più adulta, anche se sostanzialmente un “programma” con marionette non avesse attrattiva per degli adulti.

Il soggetto era, tutto sommato, intrigante. Nel 2065 la Spectrum, (nei romanzi di Flemming si parlava di Spectre) un’organizzazione per la sicurezza planetaria, organizza il primo atterraggio sul pianeta Marte. Quando vedono quella che per loro è un’astronave aliena, i Mysterons, abitanti di Marte, puntano su di essa le loro telecamere per riprendere l’evento. Purtroppo il comandante della missione, capitan Black (cioè “Nero”: tutti gli ufficiali della Spectrum hanno un colore, così c’è capitan Scarlet “scarlatto”, il colonnello White” etc.), scambia le telecamere per cannoni ed apre il fuoco sulla città distruggendola.

I Mysterons giurano vendetta contro i terrestri, ai quali dichiarano una guerra senza quartiere, essi possiedono un inquietante potere chiamato “retro-metabolismo”, ovvero possono distruggere qualunque oggetto o persona e resuscitarlo mantenendovi sopra un controllo totale. E le prime vittime dei Mysterons sono capitan Black e capitan Scarlet. Ma mentre capitan Black diviene così un agente dei nemici, con capitan Scarlet qualcosa non funziona: il risultato è che l’eroe del serial rimane fedele alla Spectrum, avendo perdipiù acquisito il potere dei Mysterons. Capitan Scarlet in numerosi episodi può così “sacrificare” la sua vita sapendo di potersi subito rigenerare.

La serie è rimasta inedita in Italia. Va notato che alcuni elementi ispiratori della serie si possono ritrovare nella serie “U.F.O.” ben conosciuta anche da noi. Inoltre, si può aggiungere che il personaggio del biondo capitan Blue era doppiato dall’attore Ed Bishop, che divenne poi il protagonista di “U.F.O.”



   

Joe 90

Dopo aver raggiunto l’apice del successo con “Thunderbirds” gli Anderson si trovarono in difficoltà: da una parte era molto difficile ripetere il successo dei precedenti prodotti e dall’altra era difficile catturare un pubblico più adulto, anche con pupazzi più realistici come quelli di “Captain Scarlet”.Operando una scelta che (col senno di poi) appare sconcertante, gli Anderson pensarono bene di eliminare il più possibile quegli elementi che avevano decretato il successo delle precedenti produzioni (soprattutto presso il pubblico infantile), ovvero l’enorme quantità di veicoli fantascientifici ed i conseguenti effetti speciali. Veicoli futuribili se ne videro ugualmente, e i trucchi restarono comunque necessari per molte storie. Sostanzialmente essere presi sul serio dagli adulti continuando a lavorare con i pupazzi era impresa ardua.

 

Trama

Questa volta il professor McClaine è un brillante scienziato che ha inventato un potente computer chiamato BIG RAT (Brain Impulse Galvanascope Record And Transfer, ovvero Galvanoscopio per registrazione e trasferimento di impulsi cerebrali). La macchina potrebbe trasferire su qualunque persona qualunque conoscenza e abilità, e il risultato sarebbe un agente segreto perfetto. E la scelta cade su Joe, 9 anni, figlio adottivo di McClaine. Un bambino è insospettabile e può intrufolarsi ovunque, specialmente dove un adulto non potrebbe. E grazie al BIG RAT Joe può cavarsela in ogni situazione. Prima di ogni missione viene sottoposto al BIG RAT, e quando indossa un paio di occhiali speciali gli impulsi ricevuti da esso si attivano. Nel corso delle sue avventure, Joe utilizza le più svariate abilità: di volta in volta diventa pilota di aerei, astronauta, corridore automobilistico, esploratore e molto altro. Collabora con lui nelle missioni un altro agente della WIN, Sam Loover. Unico veicolo “caratteristico” della serie l’auto del padre, uno strano mezzo anche in grado di volare.


Questa serie non ebbe molto successo e convinse gli Anderson che era giunto il tempo di abbandonare le marionette per passare agli attori in carne ed ossa nella loro prossima produzione.

THE SECRET SERVICE è una serie assolutamente anomala quasi a voler segnare il passaggio dalla precedente Joe 90, l’ultima serie realizzata interamente con pupazzi, alla successiva UFO. Questa serie adotta una tecnica mista tra esseri umani e pupazzi, gli attori erano usati per riprese in lontananza, mentre le loro comparse animate erano utilizzate per i primi piani.

Questo risolveva uno dei problemi principali delle serie con pupazzi, ovvero il fatto che non era mai possibile vedere i personaggi camminare in maniera credibile, già in Joe 90 Anderson aveva spostato il centro dell’attenzione dai futuristici mezzi di trasporto, che invece erano stati un elemento chiave in tutte le serie precedenti e che torneranno alla ribalta proprio con UFO.

La serie è ambientata nel presente e il protagonista è un parroco, Padre Stanley Unwin; quando un anziano membro della sua parrocchia muore, Padre Unwin riceve in eredità una valigia che cambierà la sua vita. All’interno della valigia vi è nascosto un dispositivo di miniaturizzazione, in grado di ridurre le dimensioni delle persone a un terzo di quelle normali e la volontà del defunto è che il dispositivo sia usato per il bene dell’umanità.

Padre Unwin decide allora di metterlo a disposizione del Servizio Segreto Britannico, diventando egli stesso un coraggioso agente, essendo affiancato da un agente esperto, Matthew Harding, che fingendosi il suo giardiniere lo accompagnerà in tutte le missioni. Harding è il prescelto per essere miniaturizzato; grazie all’incredibile dispositivo, che tiene nascosto all’interno di un libro, Padre Unwin è in grado di ridurre le dimensioni di Harding e di trasportarlo con sé in una valigia realizzata appositamente per lui e dotata di una piccola poltrona, alcuni strumenti ed un telescopio per consentire ad Harding di guardare all’esterno indisturbato.

Il contatto di Unwin nei Servizi Segreti è un anziano agente il cui nome in codice è BISHOP (British Intelligence Service Headquarters Operation Priest, Parroco del Quartier generale Operativo dei Servizi Segreti Britannici); mentre l’ultimo personaggio fisso della serie è la signora Appleby, la governante di Unwin, completamente ignara delle sue attività. The Secret Service riscosse uno scarsissimo successo in Inghilterra che fu sospesa solo dopo 13 episodi.

Come accennato questa fu l’ultima serie dove furono usate le marionette, poiché Gerry e Silvia Anderson continuarono la loro produzione con le serie UFO e SPAZIO 1999, le quali li portarono la notorietà che tutt’oggi hanno.


 
di Gabriele Manenti


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Ultimo Aggiornamento: 24-01-2009