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| Ghost In The Shell | ![]() |
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| Regia Kenji Kamiyama Soggetto Masamune Shirow Sceneggiatura Kenji Kamiyama Character design Hajime e Makoto Shimomura Mecha design Kenji Teraoka Shinobu – Tsuneki |
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| Letteralmente Polizia Mobile Corazzata Antisommossa è un manga creato
da Masamune Shirow e pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1991. Da esso sono stati tratti due adattamenti cinematografici (Ghost in the Shell e Ghost in the Shell: L'attacco dei Cyborg Inosensu / Innocence) per la regia di Mamoru Oshii, due serie televisive (Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG) per la regia di Kenji Kamiyama, uno special TV (Ghost in the Shell: Solid State Society) e tre videogiochi. |
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Ambientato nel XXI secolo Ghost in the Shell è un thriller di spionaggio futuristico che segue le imprese del maggiore Motoko Kusanagi membro della Nona Sezione, una squadra speciale che opera in incognito specializzata nel combattere crimini legati alla tecnologia. Tecnicamente pari grado agli altri membri, Kusanagi ricopre il ruolo di leader della squadra e viene chiamato maggiore a causa del suo passato rango nelle forze armate. È quasi completamente robotizzata, un cervello umano in un corpo artificiale capace di imprese sovrumane e specializzata per il suo lavoro. La storia che si sviluppa nel corso del manga, sullo sfondo delle normali investigazioni (e che costituisce l'unica storia del primo film) è quella della caccia ad un cyber-criminale: il "Progetto Top Secret 2501" conosciuto anche come "The Puppet Master" ("Il Burattinaio", conosciuto meglio nella versione italiana come "Il Signore dei Pupazzi") e la cui identità reale è sconosciuta. Questi commette un gran numero di crimini in particolar modo il ghost hacking, l'irrompere ed il prendere il controllo della mente umana. Mentre gli agenti della Sezione 9 cominciano a rivelare il segreto del Burattinaio , diventa sempre più chiaro che non è un criminale normale, ma un progetto di intelligenza artificiale autonomo creato dalla stessa agenzia governativa da cui dipende la Sezione 9 che desidera un corpo reale ed un'identità umana. |
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Ghost in the Shell: Stand Alone Complex Kokaku Kidotai Stand Alone Complex conosciuta anche con l'acronimo
GitS:SAC. Rispetto al manga originale di Shirow ed ai due film diretti da Mamoru Oshii, la serie è ambientata in un universo alternativo, caratterizzato tuttavia dalla presenza dello stesso cast di protagonisti. ![]() Trama
Nel 2030 una divisione speciale della polizia giapponese, la Sezione 9, affronta casi legati alle tecnologie robotiche, mediche e informatiche, che hanno conosciuto uno sviluppo e una convergenza senza precedenti nella prima metà del XXI secolo. Potenziamenti, cervelli ed interi corpi artificiali estendono le capacità fisiche umane e riducono la comunicazione al pensiero, ma sono al contempo usati per azioni spionistiche, terroristiche e dimostrative, in cui i mass media sono usati come un palcoscenico in cui si riducono i crimini a prodotto, e i criminali in eroi. Nello svolgersi dei 26 episodi, si svolge la losca ed intricata vicenda di un abilissimo hacker, il "Laughing Man" alle prese con rapimenti, informazioni segrete riguardanti le cure per la sclerosi del cervello artificiale, squadre armate e politici corrotti. |
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Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG Come la serie precedente, 2nd GIG si colloca su una continuity differente dal manga e dai lungometraggi d'animazione diretti da Oshii, che è anche capo soggettista per questa serie. La Sezione 9 ricomincia la propria lotta ai complotti dopo essere stata ricostituita (era stata sciolta al termine della precedente serie). Gli episodi della seconda serie mantengono gli aspetti che contraddistinguevano la prima Stand Alone Complex. Intrecci diplomatici, azione, riflessioni di natura filosofica, sociale e politica, il tutto attorno a un nuovo caso principale: se nella prima serie lo era stato l'Uomo che ride ora a farla da padrone è l'indagine sugli Undici individuali sulle loro gesta apparentemente prive di senso. |
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| Tutta la serie
è incentrata sulla questione dei profughi delle precedenti due
guerre mondiali (la terza e la quarta), che si sono ghettizzati
all'interno di un'isola artificiale , creando le premesse di quella che
si sospetta possa essere un'insurrezione per la conquista della propria
indipendenza dal Giappone. Il loro comandante militare e spirituale è Kuze Hideo, un cyborg con un corpo artificiale ad elevate prestazioni, molto simile a quello del maggiore Motoko Kusanagi. Tutta la vicenda dei profughi è magistralmente architettata dal capo del Servizio Informazioni, per creare una sorta di complotto a livello internazionale (che vede coinvolto anche l'Impero americano) finalizzato alla militarizzazione dello stato e ad assumerne il controllo. |
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| I FILM | ||||
| Ghost in the shell Il film presenta la storia narrata dal manga utilizzando un tono molto più serioso e dalle atmosfere più inquietanti rispetto a quanto fatto dall'autore originale. Inoltre, al fine di condensare il corposo tankobon in 82 minuti di animazione, il regista e gli sceneggiatori hanno focalizzato l'attenzione sul solo capitolo conclusivo (Il Marionettista o Il Signore dei Pupazzi). Il film è ambientato a New Port City, una metropoli giapponese di fantasia creata utilizzando Hong Kong come modello. Alcuni ritengono che la trasposizione di un fumetto complesso come GitS in un film di così breve durata renda quest'ultimo eccessivamente confuso, superficiale e fiacco. Altri sostengono invece che il film abbia compiutamente rimosso l'ossessione per i dettagli di Shirow dando più importanza alla storia e rendendo più piacevole l'intera opera. Inoltre, molti appassionati di fantascienza non avvezzi alla lettura dei manga, lo considerano uno dei migliori esponenti di narrativa speculativa nell'ambito cinematografico, comunque uno dei primi anime ad aver attirato l'interesse del pubblico di massa. Oltre a questo, il film è noto per essere stato uno dei primi anime ad aver fuso con successo l'animazione tradizionale e la graphic animation. |
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| Ghost in the Shell: L'attacco dei Cyborg Inosensu, Pronuncia giapponese della parola inglese "Innocence", conosciuto anche col titolo internazionale Ghost in the Shell 2: Innocence, è il sequel di Ghost in the Shell. È stato scritto e diretto da Mamoru Oshii ed è basato sul manga originale di Masamune Shirow. Il film esce nelle sale giapponesi nel marzo del 2004 e nello stesso anno fa parte della selezione ufficiale del Festival di Cannes risultando il sesto film d'animazione nella storia del festival ad essere in concorso ed il primo a risultare tra i finalisti. |
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| Il 4 agosto 2006, distribuito da
Eagle Pictures, è infine approdato nelle sale cinematografiche
italiane con sottotitolo L'attacco dei Cyborg in sostituzione
dell'originale Innocence. Nonostante le profonde modifiche apportate, la storia è basata su un capitolo del manga originale Ghost in the Shell, Robot Rondo. L'attacco dei Cyborg comincia nel 2032: le città sono ormai abitate da sempre meno esponenti della razza umana "pura" in favore di androidi meccanici e di cyborg, come Batou, dotati di anima ma vulnerabili all'hacking del loro cervello meccanizzato. Il film presenta numerosi personaggi già apparsi nel prequel: Togusa, il membro più umano della squadra, Aramaki, Ishikawa e Batou. I membri dell'organizzazione governativa "Sezione 9" stanno indagando su un'azienda operante nella produzione di cyborg, la Locus Solus (dal romanzo omonimo dello scrittore francese Raymond Roussel), i cui ginoidi, androidi dalla forma di giovane donna utilizzati come strumento sessuale, hanno ucciso otto persone e si sono manomessi volontariamente per dare inizio ad un'inchiesta della polizia. I ginoidi possedevano un'anima, fattore che li rendeva più appetibili ai clienti, creata attraverso un'illegale macchina che, partendo da un'anima originale, eliminava quest'ultima per produrne in serie numerose copie. Al fine di raggiungere questo scopo, la Yakuza rapiva giovani ragazze innocenti e le vendeva alla Locus Solus che avrebbe poi rubato loro l'anima. Due delle ragazze riescono però a interrompere questo processo ciclico grazie all'aiuto di un ispettore assegnato al caso della Locus Solus, Volkerson, causando il malfunzionamento negli androidi e rendendo quindi pubblica la loro condizione. |
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Masamune Shirow ...Ma cosa accade se le AI diventano tanto evolute da rivendicare esse stesse i diritti di un essere umano? Questo è uno dei fili conduttori di Ghost in the Shell, capace di proporre, oltre a racconti di azione e investigazione, anche notevoli problemi etici e religiosi. L'ambientazione di Ghost in the Shell è distintivamente cyberpunk o postcyberpunk, simile a quelle della Trilogia dello sprawl dello scrittore di fantascienza William Gibson, sebbene l'opera di Shirow sia maggiormente focalizzata sulle ramificazioni etiche e filosofiche della fusione tra l'umanità e la tecnologia.0 Diversi uomini sono diventati cyborg, ovvero esseri in parte organici in parte robotici. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale ed un'onnipresente rete computerizzata sono il palcoscenico per la rivoluzione dell'identità umana e della unicità di sé stessi. Gran parte degli uomini sono collegati alla rete, a cui possono accedere non soltanto mediante terminali fisici, ma soprattutto attraverso impianti situati nel loro stesso cervello. Inoltre il cybercervello permette di utilizzare la propria memoria con la stessa elasticità di quella di un computer, cancellando eventi, sovrascrivendoli, o addirittura immagazzinando libri . |
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| Quello che differenzia un cyborg integrale da un robot è la presenza di un cervello umano e del ghost, ovvero dell' anima , qualcosa di intrinseco e inspiegabile che permette agli uomini di "sentire" sensazioni particolari. Il Ghost è l'istinto puro non mediato dai calcoli. Nello scrivere Ghost in the Shell e altri fumetti come Appleseed e Dominion Conflict, Masamune Shirow ha pensato un universo complesso e ipertecnologico. L'intera produzione di Ghost in the Shell presenta tratti di religiosità che seguono l'evoluzione del pensiero dell'autore: lo scopo della serie sembrerebbe la volontà di dimostrare che l'anima sarebbe un software e che la biologia sarebbe solo una forma di tecnologia particolarmente complessa. Questo dimostrerebbe la necessità di presentare tale messaggio "religioso" entro uno scenario futuristico di informatizzazione esasperata (al punto da meccanizzare gli uomini impiantando nel loro cervello e nel loro corpo estensioni informatiche e meccaniche), in cui siano evidenti tanto le affinità quanto le contraddizioni. |
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| di Gabriele Manenti |
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Ultimo Aggiornamento: 26-04-2010
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