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Titolo originale: Gattaca

Anno: 1997

Origine: Usa

Durata: 1 h e 41’

Regia: Andrew Niccol

Sceneggiatura: Andrew Niccol

Interpreti:
Ethan Hawke Vincent Freeman
Uma Thurman Irene Cassini
Gore Vidal Director Josef
Xander Berkeley Dr. Lamar
Jayne Brook Marie Freeman
Elias Koteas Antonio Freeman
Jude Law Jerome Eugene Morrow
Alan Arkin Det. Hugo


Chi conosce Vincent Freeman? Nessuno, perchè Vincent è destinato a essere nulla nella società in cui vive. Vincent è un “nato per fede”, considerato “non valido” perchè nato per concepimento naturale. Nel futuro (non troppo lontano da noi) i figli vengono concepiti in vitro, eliminando con la manipolazione genetica ogni possibile patologia, arrivando a scegliere il sesso del bambino e le capacità peculiari che dovrà avere. Vincent è un “figlio di Dio”, porta gli occhiali e alla nascita gli è stata preventivata una probabilità del 90% di ammalarsi di cuore e di non superare i 30 anni di vita. I genitori l’hanno cresciuto come un malato, a cui ogni colpo di tosse poteva costare la vita. Suo fratello minore (Anton) nasce invece in laboratorio, con le migliori prospettive per un futuro sicuro, sano e predestinato, così come deve essere per un “valido”. In fondo “ogni bambino è la somma dei genitori... del meglio dei genitori!”.

Per sfuggire al suo destino Vincent lascia la casa dei genitori, e finisce a lavorare come uomo delle pulizie a Gattaca, centro missioni da cui partono i lanci per lo spazio. Il sogno di Vincent fin da piccolo è stato di prendere parte ad una di queste missioni, ma il suo status sociale di “non valido” gli permette al massimo di ambire a lavori umili e poco qualificati.

Tramite un contatto clandestino Vincent riesce ad assumere l’identità genetica di Jerome Morrow, campione di nuoto obbligato alla sedia a rotelle a causa di un incidente all’estero nel quale si è rotto la schiena. Jerome vende a Vincent la sua identità, quest’ultimo si sottopone a diversi trattamenti, anche chirurgici, per assomigliare il più possibile a Jerome.

Con diversi espedienti, Vincent riesce a superare i frequenti test genetici a cui sono sottoposte le persone per verificarne l’identità e consentire l’accesso a Gattaca (e per evitare l’intrusione di “non validi”). Jerome (che ora si fa chiamare Eugene) vive confinato nella sua abitazione, producendo campioni biologici (sangue, urine, capelli, saliva, etc.) che Vincent utilizza quotidianamente per superare i test.

La morte di un direttore di missione (che viene trovato ucciso nel suo ufficio) mette a rischio la copertura di Vincent.

Nonostante l’impegno che mette nell’eliminare ogni sua traccia biologica originale, residui del suo DNA vengono rilevati dagli investigatori all’interno di Gattaca. Prende il via così una serrata caccia all’uomo, un “non valido” che ha osato profanare il mondo perfetto rappresentato da Gattaca.

La partenza per la missione di 1 anno verso Titano è alle porte, Vincent cercherà disperatamente di partire, anche se per lui è sempre più difficile nascondere la sua vera identità.


Gattaca racconta di un futuro perfetto dove tutto è programmato, predestinato.

Nulla è lasciato al caso, ogni uomo o donna nasce così come i genitori hanno deciso in laboratorio.

Vincent è una vittima della nuova forma di razzismo di un ipotetico futuro, dove le sue capacità sembrano essere insufficienti e la sua persona inutile, perchè concepito naturalmente e non in vitro.

Un futuro apatico e classista, dove gli uomini sono selezionati in base alle loro credenziali genetiche. La sua è la battaglia del debole contro le imposizioni della società, del naturale contro l’artificiale.


Tutto questa perfezione nasconde un oscuro rovescio della medaglia: la ghettizzazione dei “non validi” (considerati inferiori, reietti della società) genera un divario sociale che nulla ha di perfetto. Si percepisce un senso di paura del “diverso”, colpevole fino a prova contraria, colpevole secondo i preconcetti stabiliti dalla società.

Il mondo perfetto rappresentato nella storia si rivela comunque incline all’errore: la programmazione, l’azzeramento dei sentimenti non possono prevedere la fatalità di un incidente che può cambiare il corso della vita programmata, e a volte anticipare la data di decesso prevista.

Anche la manipolazione genetica non è esente da errori, nasconde imperfezioni da tenere segrete, perchè la società possa continuare a vivere, seppure nell’illusione, sicura del suo destino pulito, perfetto, programmato.





                                                                                                                               di Michela Barotto

   
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Ultimo Aggiornamento: 07-07-2009