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| Conan il ragazzo del futuro | ![]() |
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| Regia: Hayao Miyazaki | ||||
| Isao Takahata | ||||
| Keiji Hayakawa | ||||
| Character and mecha desing: Hayao Miyazaki | ||||
| Yasuho Otzuka | ||||
| Musiche : Shin'ichiro Ikebe | ||||
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Commissionato alla Nippon
Animation dalla rete di stato giapponese “Mirai Shonen
Conan” è tratto dal
romanzo “The Incredibile Tied” di Alexander Key
forte della regia e del disegno
del maestro Miyazaki, autore di altri famosissimi lungometraggi come,
“Nausicaa”,
“Lupin e il castello di Cagliostro”, la
“Principessa Mononoke” e il Leone D’Oro
2005 al Festival di Venezia come miglior lungometraggio animato:
“Il Castello
errante di Howl”. Conan
è una saga dove
risaltano alti valori morali come l’amicizia, il coraggio e
un profondo
rispetto per l’ambiente, evidenziando il delicato equilibrio
uomo/natura,
quest’ ultima sempre in pericolo a causa della smania di
ricchezza e bramosia
di uomini pronti a distruggerla incuranti dei danni inferti, che
immancabilmente si ritorceranno contro con conseguenze apocalittiche.
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La
Storia In
un prossimo futuro, in
seguito allo scoppio della terza guerra mondiale,
l’umanità rischia la completa
estinzione. L’impiego
di armi
elettromagnetiche assai più forti di quelle nucleari provoca
lo spostamento
dell’asse terrestre, a cui ne consegue un enorme maremoto che
sommerge gran
parte del globo; qualche anno più in la (circa una ventina)
la terra comincia a
tornare fertile, dando nuova speranza ai pochi superstiti, sparsi per
le varie
isole che affiorano dall’oceano violentato dalla forza del
maremoto di molti
anni prima. Tra i sopravvissuti vi è
anche Conan, ragazzo orfano nato nel “nuovo mondo”
post disastro, che vive su
un isola deserta chiamata Isola sperduta assieme al nonno ex
militante/astronauta
che lo cresce dopo la morte dei genitori, suoi compagni di sventura. Per
Conan la vita scorre
tranquillamente fino a quando presta soccorso ad una ragazza naufragata
sulla
spiaggia dell’isola, ovviamente i due fanno amicizia con gli
stupori e le
curiosità del caso, infatti il ragazzo a parte suo nonno
“acquisito” non aveva
mai visto altro essere umano e tanto meno una donna. |
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Una
volta rapita Lana, cosi si chiama la
piccola naufraga, Conan decide di partire e salvare la ragazza,
immancabilmente
lungo il tragitto incontrerà difficoltà e nuove
amicizie che lo porteranno alla
meta finale, “Indastria” ultima città
fabbrica che nasconde nelle sue viscere
immani segreti. |
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Nonostante non manchino i
momenti drammatici, tutta la serie è permeata da una forte
vena umoristica che
si risolve nel modo di comportarsi del protagonista con gli altri
personaggi,
nel suo interagire con loro e il suo districarsi, a volte in maniera
assurda,
nelle situazioni più pericolose; La
regia incalza sullo
svolgimento della trama che non fa altro che legare lo spettatore
davanti al
video per seguire gli sviluppi della storia, è capace di
cambi di inquadratura
e rotazione di camera degni di un buon film d’azione moderno; il disegno dei personaggi
non è altamente
definito, anche se si parla di uno dei tratti più eccelsi
del periodo. L’opera
è definita dai più
come una splendida parabola ecologica pacifista, permeata
dall’infinita voglia
di ricominciare e dal senso di speranza che porta luce su malinconiche
riflessioni sull’uomo e la conoscenza scientifica, sul cupo e
oppressivo
dilemma del suo utilizzo e l’eredità da essa
lasciata alle future generazioni,
basti soffermarsi sull’ambientazione fuori dai canoni che
approdano ad numerosi
riferimenti agli anni 40/50 più che ad un’epoca Hi
–tec. La vicenda dovrebbe
aver inizio e svolgersi nel 2008, questo rappresenterebbe un paradosso
temporale, ma per una cultura come quella nipponica che ha sperimentato
direttamente il peggio della scienza moderna di quegli anni
è una sorta di
scenografia più che adatta, un pezzo di storia vera
più che futuribile. |
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|||
| di Gabriele Manenti |
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Ultimo Aggiornamento:
15-09-2008
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