RELIGIONE E TRADIZIONI



Il rituale è un elemento molto importante nella società Klingon. I Klingon non sono persone religiose - loro credono che le divinità esistettero un tempo, ma i Klingon uccisero i loro dei approssimativamente mille anni prima visto che li consideravano più un problema che un vantaggio.
La religione klingon si riferisce alle varie pratiche rituali e alle credenze spirituali della razza klingon.
Testi come il Paq'batlh ("The Book of Honor") e i Sacri Rotoli del Kuvah'magh formarono una base per la fede klingon (VOY: "Barge of the Dead"). Un importante autore religioso fu Klavek (VOY: "Prophecy"). Inoltre, alcune informazioni sono state tramandate per via orale da Alti Chierici. (TNG: "Rightful Heir")

Un certo numero di cose potrebbero essere considerate sacre o sante nella religione klingon:
Nay'Poq è considerato un mese sacro. (VOY: "Prophecy")
Il pianeta Boreth è considerato il luogo più sacro dell'Impero Klingon. (DIS: "Through the Valley of Shadows")
Le Grotte di No'Mat sono un importante luogo di pellegrinaggio. (TNG: "Rightful Heir")
C'era anche una cripta sacra su Qo'noS. (TNG: "Rightful Heir")
Oggetti sacri includono l'incenso adanji, il faro di Kahless, il Coltello di Kirom, le candele kor'tova, la Sindone di Kahless, la Sindone della Spada, la Spada di Kahless e la Torcia di G'boj.
E' consuetudine esporre le immagini di Kahless in casa propria. (VOY: "Prophecy")
Alcune navi, come quelle comandate da T'Kuvma o Kohlar, sono considerate sante.

Le credenze klingon potrebbero essere descritte come politeistiche, in quanto un certo numero di figure soprannaturali sono state riconosciute. Tuttavia, i culti imperiali erano incentrati sulle figure storiche di Kahless l'Indimenticabile o il suo rivale Molor. (DIS: "Will You Take My Hand?"). Anche figure carismatiche o messianiche, come il Kuvah'magh e T'Kuvma, avevano devoti. (VOY: "Day of Honor"; DIS: "The Vulcan Hello")
Il luogo mitologico della creazione si chiamava Qui'Tu. (Star Trek V: The Final Frontier)
Si dice che gli dei abbiano forgiato il cuore del primo Klingon, Kortar, con il fuoco e l'acciaio. Vedendo la sua solitudine, hanno forgiato una compagna per lui. (DS9: "You Are Cordially Invited"). Poiché erano "più problemi di quanto valessero", i due Klingon "distrussero gli dei che li crearono e trasformarono il cielo in cenere". (DS9: "Homefront")
Secondo le scene cancellate da "Barge of the Dead"", la compagna di Kortar fu chiamata Shelka. Fu "maledetta a camminare per il mondo vivente per sempre. E i due cuori Klingon non si sarebbero più incontrati. Per sempre separati da ciò che distingue la vita dalla morte". Come punizione, Kortar fu condannato al timone della Barca dei Morti. (VOY: "Barge of the Dead")
Se Kortar e la sua compagna hanno ucciso i loro creatori, non è chiaro chi li abbia puniti per le loro azioni.
Una versione di questo mito della creazione è stata raccontata durante la tradizionale cerimonia di nozze Klingon. (DS9: "You Are Cordially Invited")
I morti disonorati furono trasportati attraverso il fiume di sangue, oltre il Kos'Karii, a bordo della Barca dei Morti. La loro destinazione era Gre'thor, dove sarebbero stati torturati da una creatura conosciuta come Fek'lhr. (VOY: "Barge of the Dead")
I morti con onore speravano di arrivare allo Sto-vo-kor, dove sarebbero stati accolti dal leggendario eroe Kahless l'Indimenticabile e si sarebbero uniti alla Flotta Nera. (VOY: "Day of Honor"; DIS: "The Vulcan Hello")
Se un nobile guerriero dovesse morire in un modo che potrebbe non meritare un posto nello Sto-vo-kor, come essere assassinato in un attacco a sorpresa, potrebbe ancora guadagnare un posto, se altri dedicassero una grande battaglia al suo nome, dimostrando così che si era guadagnato rispetto tra i vivi. (TNG: "Heart of Glory", "Rightful Heir"; VOY: "Barge of the Dead"; DS9: "Shadows and Symbols")
Quando andavano in battaglia, i guerrieri Klingon spesso cantavano il tradizionale inno dei guerrieri, che era essenzialmente un'invocazione a Kahless e un impegno ad avere una buona morte in battaglia. (DS9: "Soldiers of the Empire")
La Caverna della Disperazione era la casa di coloro che erano morti e dimenticati. I morti non potevano riposare nello Sto-vo-kor a meno che i vivi non onorassero i loro ricordi. Di conseguenza, era pratica comune recitare un appello a Kahless per sollevare la famiglia e gli amici dalla Caverna della Disperazione. (VOY: "Prophecy)

Almeno fino al 23° secolo, alcuni Klingon seppellirono i loro morti in sarcofagi. (DIS: "The Vulcan Hello"). Tuttavia, nel 24° secolo, molti Klingon tendevano a credere che quando un Klingon moriva lo spirito usciva dal corpo, lasciando dietro di sé un guscio inutile. (VOY: "Emanations")
Nel rituale della morte klingon era tradizione per coloro che erano presenti ululare al cielo, come avvertimento per l'aldilà che un guerriero klingon stava per arrivare. (TNG: "Heart of Glory"; DS9: "Tears of the Prophets"). In alcuni casi, un canto funebre veniva cantato in memoria del defunto, o gli amici sedevano con il corpo per proteggerlo dai predatori, una pratica conosciuta come ak'voh. (DS9: "The Ship")
La Storia della Promessa indicava che Kahless sarebbe riapparso nelle grotte di lava sul pianeta di Boreth. (TNG: "Rightful Heir")
Fu predetto che la scoperta della Spada perduta di Kahless un giorno avrebbe unito il popolo Klingon. (DS9: "The Sword of Kahless")
Sacri rotoli preannunciarono l'arrivo del Kuvah'magh ("Il Salvatore del Popolo"). (VOY: "Prophecy")
La maggior parte dei Klingon del 23° e del 24° secolo adorava Kahless. Questo fu supervisionato da chierici conosciuti come i Seguaci di Kahless o Guardiani. (TNG: "Rightful Heir")
IIl Giorno dell'onore è una delle principali festività del Klingon in cui si pratica una riflessione interiore e personale. (VOY: "Day of Honor").
Il Kot'baval Festival era un'osservanza che commemorava la sconfitta di Kahless contro Molor. (TNG: "Alexander")
Una minoranza di Klingon continuò a identificarsi come Seguaci di Molor, un nemico giurato di Kahless, nel 23° secolo. (DIS: "Will You Take My Hand?")
I rituali dei Klingon includono il R'uustai, una cerimonia che congiunge insieme due persone in una relazione simile alla fratellanza. (TNG: "The Bonding").
La Tradizione Klingon dichiara che "il figlio di un Klingon è un uomo che un giorno per primo prenderà la spada". (TNG: "New Ground")
Se un guerriero Klingon colpisce un altro Klingon con il dorso della sua mano, il gesto è interpretato come una sfida fino alla morte. I guerrieri Klingon parlano fieramente l'uno all'altro; non bisbigliano o mantengono le distanze. Rimanere a distanza o bisbigliare è considerato un insulto nella società Klingon. (DS9: "Apocalypse Rising")




RELIGION AND TRADITION



Ritual is a very important element in Klingon society. The Klingons are not a religious people as such - they do believe that deities existed at one time, but the Klingons slew their gods about a thousand years ago as they were considered to be more trouble than they were worth.
Klingon religion refers to the varied ritual practices and spiritual beliefs of the Klingon race.
Texts such as the Paq'batlh ("The Book of Honor"), and the Sacred Scrolls of the Kuvah'magh formed a basis for Klingon belief. (VOY: "Barge of the Dead") One important religious author was Klavek. (VOY: "Prophecy") Additionally, some information was passed down orally by High Clerics. (TNG: "Rightful Heir")

A number of things could be regarded as sacred or holy in Klingon religion:
Nay'Poq was considered a holy month. (VOY: "Prophecy")
The planet Boreth was regarded as the most sacred site in the Klingon Empire. (DIS: "Through the Valley of Shadows")
The Caves of No'Mat were a significant pilgrimage site. (TNG: "Rightful Heir")
There was also a sacred vault on Qo'noS. (TNG: "Rightful Heir")
Sacred objects included adanji incense, the Beacon of Kahless, the Knife of Kirom, kor'tova candles, the Shroud of Kahless, the Shroud of the Sword, the Sword of Kahless, and the Torch of G'boj. It was customary to display images of Kahless in one's home. (VOY: "Prophecy")
Some ships, such as those commanded by T'Kuvma or Kohlar were considered holy.

Klingon beliefs might be described as polytheistic, in that a number of supernatural figures were recognized. Nevertheless, imperial cults centered on the historic figures of Kahless the Unforgettable or his rival Molor. (DIS: "Will You Take My Hand?") Charismatic or messianic figures, such as the Kuvah'magh, and T'Kuvma, also had devotees. (VOY: "Day of Honor"; DIS: "The Vulcan Hello")
The mythological place of creation was called Qui'Tu. (Star Trek V: The Final Frontier)
Gods were said to have forged the heart of the first Klingon, Kortar, out of fire and steel. Seeing his loneliness, they forged a mate for him. (DS9: "You Are Cordially Invited") Because they were "more trouble than they were worth”, the two Klingons “destroyed the gods who created them and turned the heavens to ashes”. (DS9: "Homefront")
According to deleted lines from "Barge of the Dead", Kortar’s mate was named Shelka. She was "cursed to walk the living world forever. And the two Klingon hearts would never meet again. Forever separated by that which distinguishes life from death."
As punishment, Kortar was condemned to helm the Barge of the Dead. (VOY: "Barge of the Dead").
If Kortar and his mate slew their creators, it is unclear who punished them for their actions.
A version of this creation myth was told during the traditional Klingon wedding ceremony. (DS9: "You Are Cordially Invited")
The dishonored dead were ferried across the River of Blood, past the Kos'Karii, aboard the Barge of the Dead. Their destination was Gre'thor, where they would be tortured by a creature known as Fek'lhr. (VOY: "Barge of the Dead")
The honored dead hoped to arrive in Sto-vo-kor, where they would be greeted by the legendary hero Kahless the Unforgettable and join the Black Fleet. (VOY: "Day of Honor"; DIS: "The Vulcan Hello")
Should a noble warrior die in a manner that might not merit a place in Sto-vo-kor, such as being assassinated in a surprise attack, he may still earn a place, if others dedicated a great battle to his name, thus showing that he had earned respect among the living. (TNG: "Heart of Glory", "Rightful Heir"; VOY: "Barge of the Dead"; DS9: "Shadows and Symbols")
When going into battle, Klingon warriors often sang the traditional warriors' anthem, which was essentially an invocation to Kahless and a pledge to win a good death in battle. (DS9: "Soldiers of the Empire")
The Cavern of Despair was the home for those who had died and been forgotten. The dead could not rest in Sto-vo-kor unless the living honored their memories. Consequently, it was a common practice to recite a plea for Kahless to lift family and friends out of the Cavern of Despair. (VOY: "Prophecy")

At least until the 23rd century, some Klingons buried their dead in sarcophagi. (DIS: "The Vulcan Hello") However, by the 24th century, many Klingons tended to believe that when a Klingon died, the spirit was considered to have exited the body, leaving behind a worthless shell to be disposed of. (VOY: "Emanations")
In the Klingon death ritual, it was traditional for those on hand to howl into the sky, as a warning to the afterlife that a Klingon warrior was about to arrive. (TNG: "Heart of Glory"; DS9: "Tears of the Prophets") In some cases, a funeral dirge was sung in memory of the deceased, or friends sat with the body to protect it from predators, a practice known as ak'voh. (DS9: "The Ship")
The Story of the Promise indicated that Kahless was to reappear in the lava caves on the planet of Boreth. (TNG: "Rightful Heir")
It was foretold that the discovery of the lost Sword of Kahless would one day unite the Klingon people. (DS9: "The Sword of Kahless")
Sacred scrolls foretold the arrival of the Kuvah'magh ("The Savior of the People"). (VOY: "Prophecy")
Most Klingons in the 23rd and 24th centuries worshipped Kahless. This was overseen by clerics known as the Followers of Kahless or Guardians. (TNG: "Rightful Heir")
The Day of Honor was a major Klingon holiday calling for personal reflection. (VOY: "Day of Honor") The Kot'baval Festival was an observance commemorating Kahless' defeat of Molor. (TNG: "Firstborn")
A minority of Klingons continued to identify as Followers of Molor, a sworn enemy of Kahless, in the 23rd century. (DIS: "Will You Take My Hand?").
Klingon rituals include the R'uustai, a bonding ceremony which joins two people together in a relationship similar to brotherhood. (TNG: "The Bonding") Klingon tradition holds that "the son of a Klingon is a man the day he can first hold a blade." (TNG: "New Ground")
If a Klingon warrior strikes another Klingon with the back of his hand, it is interpreted as a challenge to the death. Klingon warriors speak proudly to each other; they do not whisper or keep their distance. Standing far away or whispering are considered insults in Klingon society. (DS9: "Apocalypse Rising")


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Ultimo Aggiornamento: 30-03-2020