Star Trek: Picard – 2×06

Star Trek: Picard – 2×06

di Alessio Candeloro

Star Trek: Picard – 2×06

Eccomi a voi per parlare dell’episodio 2×06 “Two of One”.
Episodio transitorio che, però, fa emergere qualcosa di particolare. Kore scopre il segretuccio di papà Soong e Jurati scopre di non avere quel totale controllo sulla regina Borg che si aspettava. Ora vaga scalza per la città e, parrebbe, senza una meta.
Da Kore mi aspetto una reazione nei confronti di suo “padre” che potrebbe essere, per ora, positiva o negativa. Potrebbe arrabbiarsi e cercare di fermare Soong, oppure potrebbe capire il suo lavoro e aiutarlo in qualche modo. Soong viene messo al corrente della presenza di Picard e che l’ammiraglio è di ostacolo per i suoi piani. Resta da capire se Q gli ha rivelato da quale periodo temporale arrivino i nostri. Ma per quello potrebbe esserci un confronto più avanti tra Picard e Soong.
Resta ancora da capire come Soong possa aiutare Q con i suoi poteri.
La regina Borg si mostra, per l’ennesima volta, una manipolatrice. Mi ha ricordato la regina vista in VOY nell’episodio doppio “Dark Frontier” dove cerca di manipolare Sette.
Rios mi sembra molto incline a voler restare nel 2024 piuttosto che tornare nel 2401. La dottoressa della clinica ha fatto proprio centro nel cuore del carismatico capitano. O forse vuole rimanere nel 2024 per i sigari 😂😂
Tallinn credo che nel prossimo episodio, girovagando nella mente di Picard, scoprirà i sentimenti che lui prova per Laris. Chissà cosa accadrà in quelle sinapsi.
A Renée è bastato fare due chiacchiere con il suo discendente e vederlo investito da una macchina per capire che è meglio una quarantena e un viaggio spaziale in solitaria piuttosto che rimanere sul pianeta.
Credo che, alla fine, Tallin dovrà fare come il suo predecessore Gary Seven e sventare un attentato al razzo spaziale. Sarebbe una ripetizione ma non storcerei tanto il naso.
Il nodo regina Borg è, invece, molto più complicato da sciogliere. Dovranno tornare tutti (o forse no) nel futuro e lei è l’unica, per quanto ne sappiamo ora, che possa farlo accadere.
Resta da capire perché, ora che nel corpo di Jurati, non usi gli innesti tubolari per assimilare i terrestri. Basterebbe un upgrade del corpo della dottoressa.
Comunque, in conclusione, ci sono ancora delle variabili che possono far prendere alla storia una piega piuttosto che un’altra. Vedremo cosa succederà.
Ci sentiamo al prossimo episodio 😊🖖😊🖖
Star Trek: Picard – 2×05

Star Trek: Picard – 2×05

di Alessio Candeloro

Star Trek: Picard – 2×05

Ed eccomi a voi per parlare dell’episodio 2×05 “Fly me to the moon”.
Devo dire che ho trovato questo episodio in linea con tutti gli altri. Intenso, intrigante e con alcune rivelazioni non male. Alcune ipotizzate lo scorso episodio e confermate oggi (Tallinn fa parte della stessa organizzazione di cui fa parte Gary Seven visto nella TOS. E sembra che Jurati si avvii a diventare quella regina Borg vista nel primo episodio), e alcune interessanti.
Finalmente vediamo in carne e ossa Adam Soong tanto osannato nella linea temporale della Confederazione ancora nel 2401, ennesimo personaggio della famiglia Soong, interpretato da Spiner.
L’idea che la decisione dell’antenata di Picard, Renée, di partecipare o meno alla missione Europa determini un così grande cambiamento può essere interessante se ben sfruttata e ben strutturata.
Anche l’idea di fare di Isa Briones la figlia di Soong (Kore Soong) non è male visto che come sintetica non potrebbe esserci nel 21° secolo.
Finalmente, dopo 2 episodi, Rios viene liberato e si riunisce al gruppo che organizza il piano per proteggere Renée dalle influenze negative, specie di Q, che la indurrebbero ad abbandonare la missione. Certo, resta sempre il piccolo particolare del comunicatore abbandonato alla clinica. Ma forse è una trovata per far incontrare nuovamente Rios con la bella dottoressa.
Bellissimo il particolare, nella casa di Tallinn, del portale stile caveau come nell’episodio della TOS.
Altro particolare interessante è il membro della giuria che dovrebbe ridare l’abilitazione e i fondi ad Adam Soong. Vasily Rozhenko. Antenato di Sergey, il padre adottivo di Worf? Probabile.
Jurati e la regina Borg, ormai, sono una cosa unica. Come era prevedibile, e previsto già dall’analisi dello scorso episodio, la nostra Agnes viene assimilata. Ma non in maniera classica. Scopriremo piano piano chi comanda chi tra le due. La regina, va detto, è stata lasciata troppo sola e troppo libera (per quanto legata) di fare come e cosa volesse sulla nave. Era ovvio che prima o poi ne avrebbe preso possesso per usarla a suo vantaggio. Che era sicuramente quello di entrare dentro Jurati. Chissà se la nostra dottoressa riuscirà a fregarla come negli scorsi episodi. La mia ipotesi è che, dopo aver sparato alla regina, ha dovuto pensare in fretta a un piano per usarne le conoscenze e tornare, nell’ultimo episodio, nel futuro.
Un bel rischio. Ma lei ha già visto il suo futuro (la regina mascherata). Quindi deve solo correggere il tiro ed evitare che Picard faccia esplodere l’intera flotta. Staremo a vedere.
La cosa che mi torna meno è lo strano rapporto creato da Q con Adam Soong. È vero che il membro del Continuum ha perso i poteri, ma in che modo un genetista del 21° secolo (anche se geniale e probabilmente il creatore dei potenziati, anche se le date di quella faccenda sono un po’ traballanti) potrebbe aiutare un Q a riacquistare i suoi poteri?
Secondo me ci aspettano altri episodi interessanti nelle prossime settimane che, spero, diano tutte le risposte in maniera coerente e senza arrampicarsi sullo specchio.
Di questo episodio posso dire che la trama mi è piaciuta. Alcune idee interessanti e spero che alcune cose vengano approfondite. Per ora sono molto soddisfatto di questa stagione.
P.S. A me il titolo dell’episodio e l’omonima canzone che si sente, ha ricordato il finale di un film molto carino uscito 22 anni fa: “Space Cowboys”. E in effetti, Picard e i suoi, un po’ lo sono Space Cowboys. 😊😊
Ci sentiamo al prossimo episodio. 😊🖖😊🖖😊
Star Trek: Picard – 2×04

Star Trek: Picard – 2×04

di Alessio Candeloro

Star Trek: Picard – 2×04

Eccomi con voi a parlare dell’episodio 2×04 “Watcher”.
Ho trovato l’episodio molto in linea con i precedenti. Insomma, mi è piaciuto. Anche se 2 cose mi hanno fatto storcere un po’ il naso. Ma, e c’è sempre un ma, se per una delle due ho immaginato una teoria, per l’altra invece ci trovo un errore di fondo.
Partiamo dalla seconda.
Laris.
La bella romulana, innamorata di Picard viene lasciata in Francia da un Jean-Luc che segue in fretta e furia l’ammiraglio per andare nello spazio.
Nella linea temporale della Confederazione ci viene detto che Laris era una ribelle romulana uccisa.
E ora, nel 2024, ce la ritroviamo deromulanizzata (senza orecchie a punta) nei panni dell’Osservatore. E con dei poteri. Può controllare la mente e il corpo degli umani e aprire portali.
Probabilmente tutto grazie a una tecnologia che ci verrà spiegata più avanti.
Come è possibile?
Io ho formulato questa ipotesi:
Come Picard & Co. vengono portati nella linea temporale della Confederazione ricordando chi sono, anche lei viene portata in qualche punto del tempo. Ora non sappiamo (credo lo scopriremo nel prossimo episodio) se anche lei con i suoi ricordi oppure no. Da come ha aperto il portale, con il quale è sparita con Picard, mi ha fatto tornare alla mente Gary Seven, il misterioso personaggio della TOS (di cui si voleva fare uno spin-off) che controllava il tempo e sistemava le eventuali intrusioni nel continuum.
Farà parte anche Laris (che nel 2024 ed essendo umana avrà un altro nome?) di quella organizzazione? Chi lo sa. Ma sarebbe una bella trovata.
L’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata Guinan.
L’attrice mi è piaciuta anche. Visto ciò che dice Picard nel primo episodio si capisce anche il diverso aspetto nel 2024. Però il fatto che non si conoscano non mi piace molto. In questi giorni è stata data una spiegazione che, a mio modo di vedere, è un po’ troppo tirata. La vedo come se qualcuno avesse ricevuto l’incarico di riguardarsi gli episodi di TNG con Guinan ma si dimentica di vedere “Un mistero dal passato”.
La spiegazione proposta dice che i nostri eroi sono tornati indietro nel passato della linea alterata. Quindi gli eventi dell’episodio di TNG non sono mai avvenuti. Per quello che Guinan non riconosce Picard.
Però poi è sorpresa quando sente il suo nome. Quindi lo conosci. Boh🤔
Trovo questa spiegazione fallace per due ragioni:
1) la regina borg dice che il punto di divergenza è il 2024 (e scopriamo che sarà il 15 aprile) quindi, a rigor di logica, tutto ciò che accade prima è uguale per entrambi gli Universi. Quindi Picard e Guinan si sono incontrati alla fine Dell 1800. E Guinan nel 2×01 di Picard, come nell’episodio di TNG, gli dice una frase tipo: “Quello che cerchi non è qui e nello spazio”. Proprio a fargli capire che le risdposte ci sono. Dove lui non crede possano essere.
Poi c’è Q. Che sembra aver perso i poteri. Intervento del Continuum o la “malattia” si è aggravata?
La parte riguardante Rios, Sette e Raffi è la meno interessante. Anche se qualcuno mi deve spiegare come faccia Sette a saper guidare un veicolo del 21°secolo. Anche Archer lo guida in ENT ma, temporalmente è più vicino e poi T’pol legge sul tricorder le istruzioni.
Qui si ingrana la marcia e viaaaaaa!!
Nota a parte per Jurati. È inquietante vedere che ogni volta che viene inquadrata ha un riflesso verde (tipico borg) che le illumina il viso o il corpo. È non solo per la vicinanza alla Regina. Sempre più convinto che lei sia la regina mascherata vista nel primo episodio.
Altresì è stato interessante vedere il riferimento a Roykirk (inventore di Nomad) e l’antenata di Picard, Renée, che legge le storie di Dickson Hill sorseggiando un tè. Magari Earl Grey. Caldo.
Che ruolo avrà in tutta la storia?
Lo scopriremo. Anche se io mi sono fatto una idea. Ve ne parlerò più avanti.
Ci sentiamo al prossimo episodio 😊🖖😊🖖😊🖖
Star Trek: Picard – 2×03

Star Trek: Picard – 2×03

di Alessio Candeloro

Star Trek: Picard – 2×03

Eccomi a voi per parlare dell’episodio 4×03 “Assimilation”.
Una puntata, come le chiamo io, di transizione. Ci viene presentata la Los Angeles del 2024 sull’onda della San Francisco del 2024 vista in DS9. Qui, però, ci vengono mostrati dei luoghi visti nell’episodio in due parti di VOY “Futuro anteriore” dove Janeway e i suoi viaggiano fino al 1996.
L’episodio non ha la stessa tensione dei primi due ma riserva qualche chicca.
Il cartello con la scritta “Asilo distrettuale”
La pubblicità su un palazzo della missione interplanetaria “Europa” con la scritta “to bodly go” 😊😊
Riferimenti a degli autori di fumetti Trek che hanno scritto storie sull’universo dello Specchio.
Come nei più classici degli episodi, il teletrasporto fa le bizze e dopo aver teletrasportato un po’ a caso Sette e Musiker, fa il disastro con Rios, materializzandolo a mezz’aria a qualche metro di altezza. Ovviamente si ferisce alla testa (io sarei ancora oggi sul marciapiede svenuto) e viene portato in una clinica che offre, alle persone senza cartellino di identificazione (altro rimando all’episodio di DS9), cure senza chiedere spiegazioni. Ovviamente perde il comunicatore che, dopo una serie di eventi, viene lasciato nella clinica mentre lui e la bella dottoressa che lo cura, vengono arrestati.
Jurati e Picard restano sulla nave cercando di “ricaricare” la regina borg. Idea geniale di Jurati è quella di farsi “parzialmente assimilare” mentre entra nella mente della regina per curarla. Alla fine sembra che il piano funzioni e che, addirittura, Jurati riesca a rubare delle informazioni (tra le quali una importantissima di cui lei non riesce bene a ricordare cosa fosse) dalla mente della borg.
Ora, però, abbiamo le coordinate dell’osservatore.
Ma chi sarà mai? E perché dovrebbe aiutare i nostri eroi?
I casi, per me sono due.
1) è un personaggio che viene circuito da Q per cambiare la storia (senza che gli venga detto ovviamente), poi capisce il danno che sta causando e si ferma aiutando Picard & Co.
2) è un personaggio che Picard ha già incontrato nella sua vita. Sensibile ai cambiamenti del tempo. Come Guinan, Sisko (dopo aver studiato coi Profeti) o Wesley Crusher durante il suo vagare col Viaggiatore.
Chi lo sa.
Una cosa curiosa, che mi ha fatto notare una amica, è che Q viene visto solo da Picard. Nella sala dei trofei con i teschi alieni, sulla nave cercando il modo di tornare indietro nel tempo. Mai nessuno che lo veda o lo senta. Allora mi sono detto: “E se Q non ci fosse? Se fosse solo un modo per la mente di Picard di elaborare la faccenda?
Vuoi vedere che la regina Borg con la maschera vista nel primo episodio non è altri che Jurati? Che spedisce Picard e gli altri indietro per impedire che lei faccia qualcosa nel passato (influenzata dalla regina borg con cui si è connessa) che danneggi la linea temporale. Nel complesso episodio godibile tranne per una cosa che non ho proprio capito: “Perché far morire Elnor?
Mancano, ovviamente, ancora dei tasselli importanti. Aspettiamo il prossimo episodio per vedere come si evolverà la storia.
Ci sentiamo al prossimo episodio 😊🖖😊🖖
Star Trek: Picard – 2×02

Star Trek: Picard – 2×02

di Alessio Candeloro

Star Trek: Picard – 2×02

Beh, che dire. Parliamo oggi dell’episodio 2×02 “Penance”.
Meraviglioso credo sia il termine più adatto. Gli autori sono riusciti a creare una realtà alternativa forse ancora migliore, seppur nella sua spietata crudeltà e tragicità, dell’universo dello Specchio. In effetti, come ci è stato raccontato lo Specchio, non avremmo mai potuto vedere i personaggi di TNG nella versione Impero Terrestre visto che nel 24° secolo l’impero era già caduto. Ma, come ci ha insegnato l’episodio di TNG “Universi Paralleli”, esistono 285.000 (almeno) realtà alternative. Questi universi distopici a me piacciono sempre molto.
Stewart ha recitato alla grande. Riesce a far sentire benissimo i due Picard. Quello dell’universo Prime e, soprattutto, quello quando si cala nella parte del generale. Saldo, autoritario, un condottiero crudele che guida col pugno di ferro. Quando c’è stata la scena in cui urla: “Da me, soldato!” è stato sublime. Ma anche quando rivede la regina Borg traspare lo shock e rivediamo il Picard emotivamente scosso dell’episodio di TNG “Famiglie” e del film “Primo Contatto”. Voto a Stewart: 10 pieno.
La storia dell’episodio è molto buona, con scene che resteranno nella mente dei fan per molti anni. L’esposizione dei teschi nella sala in casa del Generale Picard, ci racconta una storia di terrore credo più terrificante dello Specchio. Mettere, con la grande esposizione verbale di Q, le storie di Dukat, Martok e Sarek è stato uno strizzare l’occhio ai vecchi fan (e far scoprire le altre serie ai nuovi fan instillando curiosità su questi personaggi), e presentarci la parte più oscura di Jean-Luc, specie sentendo il discorso olografico del Generale riprodotto dal nostro ammiraglio.
Ho trovato geniale l’idea di questa strana, improbabile e molto pericolosa, alleanza tra Picard e i suoi con la regina Borg. Sicuramente, ad un certo punto, cercherà di tradirli. Un conto è essere una grande minaccia in un universo, ma esserlo in due è ancora meglio. Specie se puoi viaggiare nel tempo (prima del primo contatto) e plasmare quel futuro a colpi di nanosonde e assimilazione.
Ora alcune cose che mi hanno incuriosito (spero anche a voi) e spero troveranno spiegazione nei prossimi episodi.
1) Q dice che è Dukat la ragione del corpo sintetico di Picard. Nel senso che li ha creati lui?
Se fosse così, vorrebbe dire che i Soong (da Arik ad Altan Inigo) non si sono occupati di androidi con cervello positronico. Allora di cosa?
2) A proposito dei Soong, vediamo a San Francisco una statua olografica di un certo Adam Soong. La posizione dell’immagine ricorda molto quella della statua di Zefram Cochrane eretta dopo il primo contatto con i Vulcaniani (Archer ne aveva una riproduzione in scala nel suo alloggio sulla NX-01). Che sia stato lui a stabilire il primo contatto? Che abbia cominciato, rubando la tecnologia ai vulcaniani, l’espansione della futura Confederazione?
3) Il punto di divergenza (quando Q altera la linea temporale), a detta della regina Borg, è il 2024.
In Star Trek spunta nuovamente questa data. 2024 è la stessa data (nei giorni tra il 30 agosto e il 03 settembre) in cui il comandante Sisko, il tenente Dax e il dottor Bashir vengono coinvolti nella “Rivolta di Bell” (dove Sisko prende il posto di Bell) a San Francisco. I due fatti si incroceranno visto che i nostri eroi, grazie alla regina Borg, andranno a Los Angeles?
4) Sembra che Q non stia bene. Lo nota Picard. Forse essersi invecchiato può aver accelerato una sorta di demenza senile del continuum? Magari era già presente in lui e adattarsi all’età di Picard (ovviamente in proporzione per un Q) può aver velocizzato il processo.
5) Chi sarà l’osservatore da trovare che ha bisogno di aiuto di cui parla la regina Borg?
Io voto per Laris. Anche se non so cosa ci faccia nel 2024.
6) il gatto olografico creato da Jurati in questo universo ci fa intendere che lei sia contro questa dittatura quindi immagino che i due personaggi (come Elnor che combatteva per la libertà) fossero molto simili.
Bellissimo sapere che il micio olografico si chiama Spot. Beh, Spot 73… Miao 🤣
Nel complesso ho trovato l’episodio fantastico, scritto bene quanto il primo, se non meglio. Sono curioso del prossimo, imminente viaggio nel tempo. Sperando che la ferita di Elnor a fine episodio, non sia fatale. Non credo l’abbiano fatto per evitare di far girare per Los Angeles un umanoide con le orecchie a punta.
Nel 1957 T’Mir (la bisnonna di T’Pol) girava per Carbon Creek (Pennsylvania).
Nel 1986 Spock girava per San Francisco.
Nel 1996 Tuvok girava per Los Angeles.
Nel 2004 T’Pol girava per Detroit.
Quindi, morirà o vedremo qualcuno con le orecchie a punta e il sangue verde nel 2024 girare per Los Angeles?
Staremo a vedere.
Ci sentiamo al prossimo episodio. 😊🖖